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Granata mai pericolosi: Verona salvo all’Arechi | L’analisi del match

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La Salernitana ha ospitato il Verona, in piena corsa salvezza, nell’ultimo match casalingo dei granata in Serie A. Ecco l’analisi del match, che si è concluso ***

Salernitana-Verona, l’analisi del match

Per l’ultima partita in massima serie davanti ai propri tifosi, Colantuono opta per il solito 3-4-2-1. Confermato Fiorillo tra i pali, dopo l’ottima prestazione fornita contro la Juventus allo “Stadium”. Pierozzi nuovamente impiegato nei tre di difesa insieme a Fazio e Pirola. Centrocampo a quattro con gli esterni Sambia e Zanoli, al centro Basic e Coulibaly. Davanti c’è la novità Weissman, supportato da Tchaouna e Kastanos.

Baroni si affida al 4-2-3-1, con Montipò protetto da Tchaoutcha, Dawidowicz, Coppola e Cabal. A centrocampo tocca a Duda e Serdar. Sulla trequarti qualità con Suslov, Folorunsho e Lazovic a supporto della punta Noslin.

Il primo tempo

Nella prima frazione di gioco non c’è storia. Il Verona è molto combattivo e conduce il gioco senza problemi. La Salernitana non si rende praticamente mai pericolosa e, anzi, non sembra neanche provare a reagire. Gli ospiti fanno la partita soprattutto sfruttando la fascia sinistra.

Noslin è il primo a provarci, con un mancino che non coglie lo specchio della porta. Gli uomini di Baroni ripropongono le offensive insistentemente anche con Lazovic e Folorunsho. La difesa granata, in particolare Zanoli, che difende in quella zona, soffre tantissimo e non riesce ad arginare le avanzate degli scaligeri.

Il vantaggio dell’Hellas è firmato, al 22′, da Suslov. La retroguardia del Cavalluccio perde il possesso e si fa sorprendere con lo stesso Suslov che intercetta la sfera, scambia con Noslin e dal limite la mette nell’angolino basso più lontano. Decimo gol da fuori area per gli ospiti in questo campionato, che condividono questo record con l’Atalanta.

Da notare che Noslin è molto bravo a scendere sulla trequarti, servendo alla perfezione l’autore della rete dell’1-0. Nella prima metà del match l’attaccante degli scaligeri fa spesso questo movimento, a volte anche allargandosi da ala. Spazia, quindi, su tutto il fronte d’attacco togliendo riferimenti alla difesa della Salernitana e creando non pochi problemi a Fazio e compagni.

Altre occasioni importanti vedono protagonista Folorunsho due volte, al 31′ e al 45’+2. Sempre da sinistra. Paradossalmente, però, il gol del 2-0 (proprio con Folorunsho) arriva nuovamente dalla destra e sempre in seguito ad un errore della difesa granata. L’errore è di Kastanos, che sbaglia un passaggio e regala palla agli avversari. Il Verona sulla trequarti degli uomini di Colantuono ha vita facile e riesce ad imbucarsi senza problemi. Noslin, infatti, serve Lazovic sulla destra che, tutto solo, serve Folorunsho totalmente privo di marcatura al centro dell’area. L’italo-brasiliano non deve far altro che appoggiare la palla in rete per il raddoppio.

Ad allarmare, oltre all’atteggiamento della squadra, è il numero di tiri totali per la Bersagliera. Nei primi quarantacinque minuti le conclusioni tentate sono 0.

Il secondo tempo

Colantuono vuole iniziare la ripresa con un piglio diverso e prova a dare una scossa emotiva con due cambi: escono Coulibaly e Pirola, entrano Maggiore e Candreva (forse alla sua ultima partita allo stadio “Arechi”). La Salernitana cambia pelle e si schiera con un 4-2-3-1.

Proprio l’ingresso del numero 87 cambia l’atteggiamento della squadra, che comincia a giocare di più e arriva anche alla conclusione (con lo stesso Candreva). È il Verona, però, che va più vicino alla rete con il solito Noslin, fermato da Fiorillo.

I padroni di casa ci provano con Pierozzi al 66′, ma il tiro dalla distanza è alto e non spaventa Montipò. Al 68′ esce Cabal, acciaccato, ed entra Magnani per l’Hellas, che cambia pelle e si schiera con un 3-4-2-1. Terza sostituzione, invece, per la Salernitana con Manolas che prende il posto di Fazio. Tatticamente non muta lo schieramento della squadra allenata da Colantuono.

Al 76′ c’è l’esordio di Fusco, che subentra ad un impalpabile Weissman. All’80’ il Verona sfiora il terzo gol con Folorunsho, che calcia benissimo incrociando e colpisce il palo. Un minuto più tardi proprio lui lascerà il posto a Swiderski. Inoltre, esce Suslov per far spazio a Dani Silva.

La partita non si smuove per la Salernitana, che nonostante i cambi non riesce a trovare spunti interessanti e resta schiacciata. Vignato sostituisce Kastanos. L’inerzia della partita cambia grazie all’ingresso di Fusco. Il giovane si fa vedere in avanti e smuove un po’ una situazione fino a quel momento davvero bloccata per i granata.

Per la prima volta la Salernitana è davvero pericolosa al 90′, con Fusco che, servito in area con un cross, spizzica di testa e trova un calcio d’angolo. Dal corner si sviluppa un’azione (anche caotica) che porta alla conclusione di Pierozzi che trova il palo. Sulla ribattuta, però, si fa trovare pronto Maggiore che infila in rete e accorcia le distanze.

Il match termina 2-1 in favore dei gialloblù, che conquistano i tre punti e la salvezza. La vittoria della formazione di Baroni è meritata, nonostante il calo nella ripresa: la Salernitana non si rende mai davvero pericolosa, se non nel finale con il gol che diminuisce il passivo. Anche le statistiche dimostrano la superiorità degli ospiti: gli Expected Goals per i granata sono 0.60, mentre per gli scaligeri raggiungono il valore di 2.12.

Il tabellino del match

Salernitana (3-4-2-1): Fiorillo; Pierozzi, Fazio (72′ Manolas), Pirola (46′ Candreva); Sambia, Basic, Coulibaly (46′ Maggiore), Zanoli; Tchaouna, Kastanos (83′ Vignato); Weissman (75′ Fusco). A disp.: Costil, Salvati, Pellegrino, Manolas, Pasalidis, Sfait, Legowski, Vignato, Maggiore, Candreva, G. Fusco, Boncori. All.: S. Colantuono

Verona (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Dawidowicz, Coppola, Cabal (67′ Magnani); Duda, Serdar; Suslov (81′ Silva), Folorunsho (81′ Swiderski), Lazovic (91′ Vinagre); Noslin. A disp.: Chiesa, Perilli, Belahyane, Tavsan, Mitrovic, Swiderski, Centonze, Vinagre, Silva, Magnani, Charlys, Ajayi, Corradi, Bonazzoli. All.: M. Baroni

Marcatori: 22′ Suslov, 48′ Folorunsho, 90′ Maggiore
Corner: 4-6
Ammoniti: 15′ Sambia, 73′ Tchaouna, 73 Serdar

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi
Assistenti: M. Galetti (sez. Rovigo) – M. Scatragli (sez. Arezzo)
IV Uomo: Kevin Bonacina (sez. Bergamo)
VAR: Valerio Marini (sez. Roma 1)
AVAR: Rosario Abisso (sez. Palermo)

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