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Ciro De Cesare: “Sousa allenatore di spessore. Con la Salernitana ho provato emozioni uniche”

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La redazione di SalernoSport24 ha avuto modo di intervistare Ciro De Cesare, ex attaccante di Salernitana, Spezia e Chievo. L’ex calciatore granata si è espresso sull’incontro che la Bersagliera disputerà questa domenica allo stadio “Alberto Picco” alle ore 15:00 contro gli aquilotti di Semplici.

La carriere di De Cesare

Ciro De Cesare inizia la sua carriera da calciatore tra le trafila della Cavese per poi fare il salto di qualità alla Salernitana. Una storia d’amore durata tre anni, intervallata da esperienze vissute con Chievo Verona, Spezia e Siena, che ha permesso al “Toro di Mariconda” di entrare nei cuori dei tifosi granata e della famosissima Curva Sud Siberiano. Rimane storico ed indelebile il gol segnato nel 1998 contro il Perugia che ha permesso alla Bersagliera di ottenere la promozione in Serie A.

Appesi gli scarpini al chiodo, con all’attivo 400 presenze tra i professionisti, di cui 150 in Serie B con oltre 80 reti, De Cesare prosegue la sua avventura nel calcio ma questa volta non in vesti di calciatore bensì in qualità di allenatore. Nelle trafila granata si occupa del settore giovanile dell’U17 questa parentesi gli apre la strada verso questa nuova parentesi calcistica. Dopo la prima tappa targata Agropoli, De Cesare siede sulla panchina del Castel San Giorgio.


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La Salernitana negli scorsi mesi di calciomercato ha svolto degli acquisti mirati, diversi dalle scorse annate, con un progetto ben chiaro in mente, secondo lei chi ha reso meno delle aspettative?

«La Salernitana ha fatto l’acquisto di giocatori di prospettiva ed è normale che ci sia anche qualche giocatore che è meno pronto, ci sono anche calciatori che vanno ad annate ma credo che tutto sommato sia stato fatto un mercato mirato assecondando le richieste dell’allenatore. Gli errori si possono commettere ma chi non opera non sbaglia. Lo stesso Bonazzoli, un giocatore importantissimo nella scorsa stagione, non sta dando quello che tutti si aspettavano, così come Sepe. Sono convinto però che in questo momento bisogna guardare avanti e centrare la salvezza che è alla portata della Salernitana».

Recentemente si era espresso sul difficile momento vissuto dalla Salernitana dopo la sconfitta di Bergamo e sul tira e molla tra la società e Davide Nicola. Con l’arrivo di Sousa cosa vede di diverso in questa Salernitana?

«Nella gestione Davide Nicola sono stati commessi degli errori ed è normale che la società abbia deciso di prendere dei provvedimenti, con l’arrivo di Paulo Sousa si è senza dubbio alzato il bagaglio tecnico sotto tutti i punti i vista, l’attuale allenatore è di uno spessore superiore e i risultati gli stanno dando ragione. È normale che questa annate sia “particolare” visto che i punti sono ancora pochi, in classifica dobbiamo quindi aspettare queste partite dove possiamo mettere il sigillo. La Salernitana per raggiungere l’obiettivo deve conquistare dei punti nelle trasferte e credo che già dalla prossima partita contro lo Spezia bisognerà vincere».

Secondo lei che partita sarà quella di domenica tra Salernitana e Spezia? E chi tra le due compagini potrebbe portare a casa i tre punti, visto che entrambi vengono da momenti positivi?

«Sicuramente lo Spezia viene da dei risultati positivi e nella partita di domenica ci darà filo da torcere, la squadra però sta in un ottima condizione, bisognerà monitorare la tenuta fisica dei giocatori convocati in nazionale e sperare che arrivino in forma. Senza giri di parole credo che la Salernitana sia, sulla carta, più squadra, l'”Alberto Picco” è però uno stadio difficile ed ostico, dobbiamo fare risultato ad ogni costo e per come sta giocando la Salernitana sono molto fiducioso».

Qual è stato il migliore momento che ha vissuto nella Salernitana e perché proprio il gol che ha segnato contro il Perugia nel 1998?

«I momenti con la Salernitana sono stati tutti belli ma è normale che ci sono state delle partite e dei gol che rimangono nella storia, contro il Perugia è stata una partita bellissima con un gol spettacolare. Proprio in quella partita venivamo da una situazione di svantaggio e lottavamo per la promozione in Serie A, con un Perugia primo in classifica. Le emozioni vissute a Salerno con la Salernitana sono state tutte bellissime».

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