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Salernitana, sorpasso a destra: con Verdi cambia lo scacchiere di Colantuono

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La Salernitana ufficializzerà nelle prossime ore l’arrivo di Simone Verdi, esterno destro ventinovenne proveniente dal Torino

Verdi: il percorso del nuovo esterno della Salernitana

L’esterno destro di Broni (PV) nasce nel 1992. Muove i primi passi con il pallone con l’Audax Trivacò, squadra dilettantistica della provincia di Pavia. All’età di undici anni si traferisce al Milan, con cui plasma le sue potenzialità. Successivamente, all’età di 17 anni, debutta in prima squadra, in un match di Coppa Italia contro il Novara. Nel 2011, si trasferisce al Torino dove non colleziona presenze. Trova spazio in prestito alla Juve Stabia e poi all’Empoli. Proprio con gli azzurri arriva la svolta, con 66 le presenze condite da sei gol, nel giro di due anni. Torna poi al Milan, che presta il calciatore prima all’Eibar e successivamente al Carpi.

L’arrivo al Napoli “tra gli acquisti più onerosi”

La definitiva consacrazione arriva, invece, nel 2016 con il Bologna: 62 presenze e 16 gol realizzati. Tali numeri convincono il Napoli, nel 2018 ad acquistarlo per ben 25 milioni, che all’epoca risulta la spesa più elevata del club partenopeo. Infine torna al Torino con cui, dal 2019 ad oggi, ha collezionato ben 68 presenze e 4 gol. Da segnalare anche delle esperienze con la nazionale italiana. Simone Verdi ha giocato sia con l’Under 19 che con l’Under 21. Tuttavia è il 2017 l’anno in cui l’esterno destro ha avuto possibilità di giocare in nazionale maggiore, contro Olanda e San Marino.

Caratteristiche tecniche

Simone Verdi, come ruolo naturale, è un esterno destro. Nel corso della sua carriera, tuttavia, ha ricoperto anche il ruolo di esterno a sinistra e di trequartista. Come elementi di forza da segnalare l’imprevedibilità palla al piede, buone capacità di dribbling ed ottima visione di gioco. Inoltre è un valido calciatore nei calci di punizione e nei rigori. Pecca delle volte nella finalizzazione.

La Salernitana con Verdi

La posizione di Verdi, titolarissimo nelle gerarchie, potrebbe essere di esterno nel 4-3-3 con Ribéry e la punta centrale. Tuttavia restano valide come ipotesi anche il 4-2-3-1, sempre da esterno, o esterno offensivo in un 3-5-2. Da non sottovalutare anche il 3-4-2-1, di fianco a Ribéry, a supporto della punta centrale. Sarà di Colantuono l’ultima parola.


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Paolo Panebianco
Paolo Panebianco
Appassionato di storia, scrittura e Salernitana. Credo nello sport come motivo di integrazione e di crescita dell'individuo. Sempre credere nei propri sogni.
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L’esterno destro di Broni (PV) nasce nel 1992. Muove i primi passi con il pallone con l’Audax Trivacò, squadra dilettantistica della provincia di Pavia. All’età di undici anni si traferisce al Milan, con cui plasma le sue potenzialità. Successivamente, all’età di 17 anni, debutta in prima squadra, in un match di Coppa Italia contro il Novara. Nel 2011, si trasferisce al Torino dove non colleziona presenze. Trova spazio in prestito alla Juve Stabia e poi all’Empoli. Proprio con gli azzurri arriva la svolta, con 66 le presenze condite da sei gol, nel giro di due anni. Torna poi al Milan, che presta il calciatore prima all’Eibar e successivamente al Carpi.

L’arrivo al Napoli “tra gli acquisti più onerosi”

La definitiva consacrazione arriva, invece, nel 2016 con il Bologna: 62 presenze e 16 gol realizzati. Tali numeri convincono il Napoli, nel 2018 ad acquistarlo per ben 25 milioni, che all’epoca risulta la spesa più elevata del club partenopeo. Infine torna al Torino con cui, dal 2019 ad oggi, ha collezionato ben 68 presenze e 4 gol. Da segnalare anche delle esperienze con la nazionale italiana. Simone Verdi ha giocato sia con l’Under 19 che con l’Under 21. Tuttavia è il 2017 l’anno in cui l’esterno destro ha avuto possibilità di giocare in nazionale maggiore, contro Olanda e San Marino.

Caratteristiche tecniche

Simone Verdi, come ruolo naturale, è un esterno destro. Nel corso della sua carriera, tuttavia, ha ricoperto anche il ruolo di esterno a sinistra e di trequartista. Come elementi di forza da segnalare l’imprevedibilità palla al piede, buone capacità di dribbling ed ottima visione di gioco. Inoltre è un valido calciatore nei calci di punizione e nei rigori. Pecca delle volte nella finalizzazione.

La Salernitana con Verdi

La posizione di Verdi, titolarissimo nelle gerarchie, potrebbe essere di esterno nel 4-3-3 con Ribéry e la punta centrale. Tuttavia restano valide come ipotesi anche il 4-2-3-1, sempre da esterno, o esterno offensivo in un 3-5-2. Da non sottovalutare anche il 3-4-2-1, di fianco a Ribéry, a supporto della punta centrale. Sarà di Colantuono l’ultima parola.


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Paolo Panebianco
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Appassionato di storia, scrittura e Salernitana. Credo nello sport come motivo di integrazione e di crescita dell'individuo. Sempre credere nei propri sogni.
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La definitiva consacrazione arriva, invece, nel 2016 con il Bologna: 62 presenze e 16 gol realizzati. Tali numeri convincono il Napoli, nel 2018 ad acquistarlo per ben 25 milioni, che all’epoca risulta la spesa più elevata del club partenopeo. Infine torna al Torino con cui, dal 2019 ad oggi, ha collezionato ben 68 presenze e 4 gol. Da segnalare anche delle esperienze con la nazionale italiana. Simone Verdi ha giocato sia con l’Under 19 che con l’Under 21. Tuttavia è il 2017 l’anno in cui l’esterno destro ha avuto possibilità di giocare in nazionale maggiore, contro Olanda e San Marino.

Caratteristiche tecniche

Simone Verdi, come ruolo naturale, è un esterno destro. Nel corso della sua carriera, tuttavia, ha ricoperto anche il ruolo di esterno a sinistra e di trequartista. Come elementi di forza da segnalare l’imprevedibilità palla al piede, buone capacità di dribbling ed ottima visione di gioco. Inoltre è un valido calciatore nei calci di punizione e nei rigori. Pecca delle volte nella finalizzazione.

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