giovedì 26 01 23
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Ancora un KO, analizziamo tutte le scelte di mister Nicola nel derby

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Forte l’applauso che accoglie la Salernitana allo stadio “Arechi”, che arriva al derby col Napoli dopo una settimana complicata. La 19ª giornata del campionato di Serie A 2022-2023 è il giro di boa in cui i granata chiudono a 18 punti. Il +6 sul Verona, terzultimo, che non può far godere di sogni tranquilli. Analizziamo le scelte di mister Nicola, dallo schieramento dei suoi uomini ai cambi.

Un altro KO per la Salernitana, cosa va e cosa no

Lo scorso campionato i granata avevano ben dieci punti in meno rispetto ad oggi, ma nonostante questo non si può star sereni. Le recenti deludenti prestazioni, seppur contro squadre di caratura superiore, hanno fatto squillare un campanello d’allarme preoccupante. C’è da dire che un mezzo passo avanti Piątek e compagni l’hanno fatto e forse la squadra più forte del campionato, il Napoli, non era l’avversario migliore per dimostrarlo.


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Per ritrovare morale Nicola opta per una linea a quattro in difesa, nonostante le molte assenze. Un modulo iniziale, 4-3-3 capace di mutare durante le fasi di gioco con gli stessi interpreti in campo, con Candreva a variare dal centrocampo alla linea offensiva. Non è una partita semplice, nei primi minuti l’infortunio del capitano Gyomber costringono i padroni di casa a giocare con una giovanissima coppia centrale, Lovato-Pirola.

Primo tempo compatto

Partenopei con pochi spazi e linee di passaggio intasate. Il lungo fraseggio del Napoli si scontra con un baricentro non schiacciatissimo, che in massimo due-tre tocchi lasciano riversare i padroni di casa nelle zone di Meret. Piątek generoso nel dare una mano nei vari reparti e un buon Caviglia a centrocampo confermano la buona strategia attuata. Poco sfruttate le palle inattive: due corner battuti corto e una punizione sprecata nel primo tempo non impensieriscono. C’è da dire che la capolista ha subito appena 14 reti, ma molti sono arrivati proprio su palla piazzata. Coprono ordinati gli uomini di Nicola fino al 47′, dove il cross di Anguissa viene letto male da Dia che si lascia sfilare dalle spalle il terzino del Napoli che indisturbato piazza sotto la traversa.

Palo interno e… niente

Il contraccolpo psicologico si amplifica nella ripresa. Quando il tiro di Elmas si stampa sul palo mettendo fuori gioco il portiere Ochoa, il pallone resta là per il tap-in facile di Osimhen. Al 58’ il portiere messicano attento sul suo palo, evita il gol sentenza. Valencia entra per uno Vilhena stanco; dieci minuti più tardi manforte dalla panchina con l’ingresso di Bonazzoli (il quale aveva avuto qualche problema durante gli allenamenti) e Sambia. Il centravanti della Salernitana resta però sempre troppo isolato nella manovra offensiva. L’occasione più ghiotta arriva all’82′ con l’errore in disimpegno degli Azzurri, la palla arriva al 99, ma il suo piazzato da posizione irripetibile è toccata da Meret quanto basta affinché la conclusione si stampi sul palo interno.

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