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Le pagelle dei granata: i miracoli di Ochoa non bastano; Pasalidis il peggiore

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Nonostante uno stadio “Arechi” acceso, la Salernitana perde l’ennesima partita in campionato: il Monza passa 2-0 con le reti di Maldini e Pessina. Ecco le pagelle dei granata.

Salernitana-Monza, le pagelle granata

I granata scendono in campo senza nessuna novità: Liverani si affida alla difesa a tre con Pasalidis, Manolas e Pellegrino. Prima volta da titolare per Weissman, supportato dal solito Candreva con Kastanos a sostituire Tchaouna. Palladino opta per un 4-2-3-1 con l’ex Djuric nel ruolo di torre, con alle sue spalle il trio ‘leggero’ composto da Mota, Colpani e Valentin Carboni.

Il match si apre subito con un brivido per i granata: proprio Djuric colpisce il palo alla destra di Ochoa dopo un paio di minuti. L’inizio della partita prosegue con un Monza in controllo ed una Salernitana che non riesce ad incidere e che viene tenuta a galla da un grande intervento di Ochoa su Izzo, sugli sviluppi di un corner. La risposta del Cavalluccio arriva più o meno alla metà della prima frazione: gli uomini di Liverani prendono coraggio e vanno diverse volte alla conclusione, senza però mai centrare lo specchio della porta difesa da Di Gregorio.


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Nella ripresa il Monza ricomincia a dirigere il gioco, chiamando nuovamente in causa un attento Ochoa. La Salernitana gioca sempre più affidandosi alle ripartenze e va vicina al gol prima con Kastanos, murato dalla difesa, poi con Tchaouna che, subentrato a Weissman, va al tiro due volte nella stessa azione, trovando sulla sua strada sempre un attento Di Gregorio. La squadra si disunisce in occasione della rete del vantaggio di Maldini, che arriva al 78′, e del definitivo raddoppio dei brianzoli con Pessina, all’83’.

I voti dei granata

Ochoa – Si contano almeno tre interventi decisivi: su Izzo in avvio, su Gagliardini al 57′ e su Akpa-Akpro nel finale, per evitare quello che sarebbe stato il terzo, umiliante, gol. Non può nulla sulle due reti. 7

Pasalidis – Lento, in ritardo, distratto. Interviene goffamente su un dribbling di Dani Mota, poi si fa anticipare con un taglio in area che (almeno in quel caso) non porta al gol. Perde Maldini in occasione della prima rete del Monza; tarda il raddoppio su Pessina sul 2-0. 4

Manolas – Buona gara per l’ex di Roma e Napoli. Regge i duelli aerei con un cliente scomodissimo, in questa caratteristica, come Djuric. Conduce con attenzione e dirige il reparto difensivo che regge, nonostante qualche brivido, fino alla sostituzione forzata per infortunio. 6. Dal 61′ Boateng – Non riesce a dare sicurezza, questa volta. Non ha colpe particolari sui due gol, ma la linea difensiva poteva essere tenuta meglio, soprattutto sul raddoppio. 5,5

Pellegrino – Rischia con una trattenuta ai danni di Djuric in area, poi si fa trovare impreparato in area, venendo tagliato fuori da un avversario. L’unico intervento degno di nota arriva al 56′, quando è provvidenziale su Pessina, ma in occasione del 2-0 del Monza è troppo morbido in marcatura e permette a Djuric di spizzare la palla troppo facilmente. 5

Zanoli – Avvio timido, con qualche strappo senza convinzione. Al 28′ la prima azione degna di nota con un cross basso che trova Weissman. Cresce proprio nella seconda metà del primo tempo. La ripresa è altalenante, tra errori anche grossolani e ottime avanzate. Nel finale si spegne. 5,5

Basic – Partita di sostanza e quantità: è attento tatticamente davanti alla difesa e non si scompone mai. Scambia spesso la posizione con Coulibaly, dando al suo compagno di reparto più libertà di movimento e coprendolo quando serve. Nel secondo tempo cala drasticamente, ma la sua uscita dal campo si fa sentire, e tanto. 6. Dal 73′ Legowski – Il suo ingresso in campo è sufficiente. Tocca pochi palloni, ma non per colpa sua. Prova a dare fiato alla squadra, il problema è che la squadra, dopo la prima rete del Monza, non ha più la testa per provarci. 6

Coulibaly – In avvio di match sembra quasi essere tornato il Coulibaly che ha conquistato i tifosi in passato. Diversi possessi recuperati e tanta voglia di dare fastidio al portatore di palal avversario. Dopo la grande intensità in fase di interdizione dimostrata nella prima ora di gioco, cala insieme alla squadra e il centrocampo perde mordente. 5,5.

Bradaric – Tanti, troppi errori tecnici: tra controlli sbagliati, passaggi imprecisi e un paio di tiri ciccati. Tiene, inoltre, in gioco Pessina – che poi gli sfugge troppo facilmente – in occasione del raddoppio. 5

Kastanos – Vicino al gol una volta per tempo. Nella ripresa forse un po’ sprecone. Alcune giocate e alcuni passaggi sono interessanti, ma è efficace solo a sprazzi. Subisce una caterva di falli, guadagnando punizioni anche in zone interessanti. 6. Dal 73′ Dia – Un bel passaggio che lancia Tchaouna verso la porta. Per il resto è pressoché impalpabile e non gli arrivano palloni interessanti. Quando ha la palla, più che da bomber, lavora da regista offensivo. 6

Candreva – Spazia su tutto il fronte offensivo alla ricerca di un’illuminazione per assistere i compagni. Da lui partono tanti cross dalla trequarti. Una deviazione in corner di Gagliardini toglie dallo specchio della porta un suo tiro pericoloso. 6. Dall’87’ SimyS.V.

Weissman – Prima volta da titolare. Presente in fase offensiva anche quando non tocca palla, con buoni movimenti. Incita i compagni, ci crede e lo dimostra pressando senza sosta i difensori del Monza. Peccato per l’occasione sprecata, ma la palla arrivatagli era troppo arretrata. Dal 61′ Tchaouna – Fa subito ammonire Izzo con una tentata fuga a campo aperto. Pericoloso due volte, ma Di Gregorio gli nega la gioia. Poteva fare meglio soprattutto dopo la prima parata: aspetta troppo e non angola a dovere. 5,5

Liverani – L’atteggiamento è migliorato (lievemente) e il possesso palla pure (fino al 70′). ma le occasioni sono poche e la squadra non riesce a rendersi pericolosa contro un avversario che qualcosa ha concesso. Il giro palla è lento e, troppo spesso, sterile. Lasciano qualche dubbio la formazione scesa in campo e i cambi effettuati. 5

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