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Salernitana-Juventus, Allegri: “Gara complicata. Ribéry un campione”

Alla vigilia di Salernitana-Juventus, gara valida per la 15ª giornata di Serie A 2021-2022, il tecnico Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa. La partita vede due squadre in lotta per obiettivi diversi, ma ugualmente in difficoltà.

Salernitana-Juventus: parla Allegri

La Salernitana è pronta per affrontare i bianconeri nel difficile match della 15ª giornata. Il tecnico della Juventus si presenta davanti ai microfoni per la consueta conferenza pre match.

Che reazione vuole vedere dalla squadra dopo la sconfitta?

«La gara di Salerno è una gara complicata per una questione ambientale, lo stadio e i tifosi si fanno sentire. L’approccio deve essere migliore rispetto a quello di Verona, altrimenti rischiamo di prendere degli schiaffi. Contro l’Atalanta la squadra ha fatto una buona partita ma l’episodio questa volta ci ha dato contro. Bisogna lavorare con serenità, e fare qualcosina in più perché quello fatto finora non basta».

Nei momenti di difficoltà si è sempre inventato qualcosa dal punto di vista tattico. Sente che questa Juve sia giunta al bivio e deve provare qualcos’altro?

«Non mi sono mai inventato niente, ho fatto sempre di necessità virtù cercando di mettere i giocatori nelle condizioni migliori. In queste occasioni ci vogliono ordine, concretezza e soprattutto serenità. Questo momento fa parte della vita del nostro lavoro. Abbiamo ancora tanti obiettivi da raggiungere. Una rincorsa che se vediamo dal punto di vista positivo è divertente, bella. Bisogna compattarsi ancora di più ed uscire dalla tempesta, il marinaio trova sempre la via d’uscita».

Alla luce delle difficolta per andare in gol giudica giuste le scelte della società in attacco per il dopo Ronaldo?

«Scelte sul mercato giuste. Abbiamo fatto pochi gol rispetto alle occasioni create, è una questione di percentuale. Magari  domani cambierà tutto. Morata ha disimparato a far gol, l’anno scorso nella stagione ne ha fatti 21. Dybala i gol nelle gambe li ha, Kean li ha. Magari nel giro di poco cominceranno a far gol».

Il ritorno di un capitano esperto come Chiellini puà essere utile ad uscire dalla tempesta?

«Chiellini rientra, in questo momento c’è bisogno di tutti: dell’esperienza di Chiellini e della freschezza della gioventù dei ragazzi che sono con noi».

Ci sono due infortuni, ci sarà spazio per Bentancur? Vedremo una Juventus diversa?

«Per gli infortuni: McKennie dovrebbe essere una cosa da poco, Chiesa lo vedremo dopo le feste. Bentancur sta molto meglio, aveva un po’ bisogno di recuperare. Ha giocato tante partite e ha fatto tanti viaggi. Anche le macchine dopo tanti chilometri hanno il motore che salta per aria. L’ho visto più sereno e più fresco».

Kulusevski domani può essere la soluzione giusta per ovviare all’assenza di Chiesa?

«La soluzione giusta domani è solo una: cercare di vincere la partita. Poi che sia Kulusevski, che sia Soulé, che Kean o Chiellini non lo so. La partita non è facile, la Salernitana anche a Cagliari ha fatto una partita di cuore. Davanti hanno fisicità, poi hanno Ribéry che è un campione e se sarà in campo creerà sempre qualcosa».

Volevi dare un giorno di riposo ma i giocatori hanno chiesto di allenarsi. Qual è lo stato d’animo nello spogliatoio?

«Lo stato d’animo è normale di un momento in cui siamo in ritardo in campionato. Ci manca un po’ di spenzieratezza. Dobbiamo fare il nostro, avere un ordine, e bisogna passare questo momento. Ne usciremo, ci vuole un pochino di calma e pazienza. In questi momenti più ci agitiamo, più facciamo casino. Dobbiamo fare le cose semplici e ripartire dall’ABC, le cose verranno di conseguenza».

Spesso contro le medio-piccole la Juve ha fatto molto male. Come si lavora sulla testa considerando anche tutto quello che succede all’esterno?

«Sabato il presidente ha parlato alla squadra, oggi ha parlato a tutti i dipendenti e ci ha tranquillizzati e rasserenati. Ha diverse cose a cui pensare».

Ha detto di essere allineato con la società. In una stagione di transizione avete messo in conto di non arrivare in Champions?

«Alla Juve non c’è transizione. Bisogna prendere la consapevolezza. Siamo sesti, bisogna essere responsabili del fatto che siamo alla Juventus e dobbiamo dare il massimo. Siamo agli ottavi di Champions e ce li giochiamo, abbiamo la Coppa Italia e la Supercoppa da giocare e abbiamo una rincorsa che è bella da vivere perché è stimolante».

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