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Salernitana-Fiorentina, le pagelle dei granata: Dia da record, difesa ballerina

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Salernitana-Fiorentina si sono affrontate per la trentatreesima giornata di Serie A. A corredo, le pagelle e il breve racconto della partita.

Salernitana-Fiorentina: un 3-3 pirotecnico

Sousa affronta il suo passato apportando qualche cambiamento all’undici iniziale rispetto a Napoli. L’infortunio occorso a Candreva ha permesso a Maggiore di rientrare tra i titolari, mentre si siedono Vilhena e Daniliuc per lasciare spazio a Bohinen e Lovato. Partono dalla panchina anche il “pistolero” Piątek e Kastanos, spazio dall’inizio per Botheim. Risponde la Fiorentina rilanciando Cabral in avanti e sostituendo l’indisponibile Amrabat con Barak. Fuori anche Milenkovic, la coppia centrale difensiva sarà composta da Martinez Quarta e Igor.

Entrambe le squadre partono forte, ma è la Fiorentina la prima ad affacciarsi in area avversaria con la zampata alta di Barak sul cross dalla destra di Ikone. A sbloccare la partita, però, sarà la Salernitana al 10′: lancio di Bradaric ad innescare lo scatto di Dia che, partito sul filo del fuorigioco, salta secco Igor e beffa Terracciano sul suo palo per l’1-0. Gol da record per il senegalese, il quale, con la tredicesima firma in campionato, supera Di Vaio e Bonazzoli tra i goleador granata all time in Serie A. Al 14′, però, arriva una brutta notizia per Sousa: Gyömbér è costretto ad uscire per un problema muscolare, al suo posto Daniliuc.

La Viola prova a reagire allo svantaggio, ma la difesa granata tiene botta e non fa correre rischi ad Ochoa. Anche se un brivido, al 33′, c’è stato per la retroguardia di Sousa: Ochoa e Lovato pasticciano in fase di disimpegno e Ikone ne approfitta per mettere Nico Gonzalez a tu per tu con il portiere, ma l’argentino spara alto da posizione leggermente defilata. Il pari della Viola arriva al 36′: cross dalla destra di Dodò e stacco vincente di Nico Gonzalez che vale l’1-1.

Terminato un primo tempo molto spigoloso sul punteggio di parità, le due squadre scendono in campo con gli stessi undici che hanno terminato il primo tempo. La Fiorentina si riaffaccia pericolosamente dalle parti di Ochoa al 50′, con il colpo di testa di poco alto di Cabral su cross di Mandragora. La Salernitana fa fatica a farsi vedere dalle parti di Terracciano, ma quelle poche volte che lo fa è letale: palla in profondità di Botheim per Dia che elude ancora una volta il ritorno di Igor, oltre a quello di Biraghi, e incrocia imparabilmente all’angolino per il 2-1.

Italiano tenta il tutto per tutto con i cambi: fuori Castrovilli, Igor, Mandragora e Cabral, dentro Bonaventura, Ranieri, Duncan e Jovic. Sanchez, al posto di Sousa squalificato, risponde con Vilhena e Kastanos per Bohinen e Maggiore. Al 68′, Fiorentina vicina al pari con Nico Gonzalez, il cui diagonale volante sul cross di Dodò termina alto dopo un improvvido velo di Daniliuc. Il pari Viola arriverà al 71′ con un’azione dubbia: palla riconquistata con un probabile fallo da Bonaventura su Dia che lancia Ikone, il quale salta Ochoa in uscita e mette in porta il 2-2. Inutili le proteste granata, il gol è convalidato. Ochoa sarà provvidenziale al 75′ quando respingerà un colpo di testa di Jovic da posizione ravvicinata con un ottimo riflesso.

Nuova svolta della partita all’81’: lancio strabiliante di Coulibaly a premiare il taglio di Mazzocchi, la cui corsa in area viene fermata in maniera fallosa in uscita da Terracciano. Il rigore è solare e Dia è glaciale nella realizzazione del tiro dal dischetto che valgono il 3-2 per la Salernitana e il quindicesimo gol in campionato per il senegalese. Vantaggio che non durerà molto: all’84’, Biraghi trova la punizione vincente del 3-3 con l’aiuto del palo e della deviazione di Dia.

I granata non demordono e, all’86’, vanno vicini al quarto vantaggio con la rasoiata di Mazzocchi a sfiorare la traversa. Nel finale entrerà Sambia al posto proprio di Mazzocchi, ma il 3-3 resisterà fino al triplice fischio. Decimo risultato utile consecutivo per la Salernitana, mentre per la Fiorentina è un pari che serve a poco per l’Europa.

Le pagelle dei granata: Dia infallibile per il record, Daniliuc un disastro

Ochoa – Una sua licenza poetica in disimpegno stava per portare al pari, ma Gonzalez, per sua fortuna, spara alto. Quando il pari arriva davvero sempre con l’argentino, può davvero poco, idem in occasione del secondo pari di Ikone. Sarà miracoloso sul colpo di testa ravvicinato di Jovic, ma non altrettanto sulla punizione di Biraghi. 5,5.

Lovato – Ha retto bene sia nei pochi minuti giocati da braccetto destro che da centrale di difesa. Puntuale negli anticipi, non bada al sodo e si avvale anche di mezzi poco ortodossi per annullare Cabral. 6,5.

Gyömbér – Dura soltanto 14′ la sua partita a causa di un problema muscolare. Non aveva avuto un gran daffare, ma visto il momento di forma che stava attraversando, un suo infortunio non può mai essere una buona notizia. s.v. Dal 14′ Daniliuc – Entrato praticamente a freddo, l’impatto con la partita è brutale: è lui a farsi mangiare in testa da Nico Gonzalez in occasione del gol del pareggio viola. L’ammonizione in avvio di ripresa non lo ha aiutato per il resto della gara. Rischia ancora quando lascia scorre un pallone in area che per poco Gonzalez non mette sotto la traversa. Fuori fase. 5.

Pirola – Poco sollecitato, si è fatto trovare pronto sia in anticipo che sulle seconde palle. Provvidenziale su Jovic in campo aperto, non è riuscito ad evitare il 2-2 di Ikone. 6.

Mazzocchi – Biraghi e Nico Gonzalez non sono clienti facili e lui sacrifica le solite sgasate sulla destra per contenere al meglio gli attacchi degli avversari. Gara da leader silenzioso la sua, anche se esagera con alcuni preziosismi. Si procura il rigore del momentaneo terzo vantaggio. 6,5. Dal 92′ Sambia – pochi minuti per lui. s.v.

Coulibaly – Corsa, sacrificio, polmoni e gestione del pallone. Qualche brivido quando tenta dribbling in uscita, ma se c’è da fare legna lui non si fa pregare due volte. Ispira lui l’azione del rigore di Terracciano su Mazzocchi con un lancio a tagliare in due la difesa. 7.

Bohinen – Gara timida la sua, con pochi spunti e molta sofferenza. Ha ancora molto da recuperare. 5,5. Dal 61′ Vilhena – Entra, ma non fa molto meglio del suo compagno di reparto: avulso dalla manovra e molto confusionale nella gestione del pallone. 5,5.

Bradaric – Tante luci per il croato: suo il lancio sul primo gol di Dia e molti i recuperi e i palloni giocati. I nei: non efficace sul primo pari Viola quando si è fatto bruciare da Dodò, molto frenetico sul fallo su Ikone che è valso il 3-3 e l’ammonizione che lo costringerà a saltare la prossima partita. 6.

Maggiore – I suoi movimenti senza palla hanno agevolato molto Dia in occasione dei primi due gol. Per il resto, si è sacrificato in un ruolo non suo e ha fatto molta fatica col pallone tra i piedi. 5,5. Dal 61′ Kastanos – L’asso nella manica di Sousa è sembrato spaesato al suo ingresso in campo: pochi palloni giocati e neanche in maniera tanto ottimale. 5,5.

Dia – Cosa c’è da dire? Record di gol in A di Di Vaio e Bonazzoli stracciato con una tripletta mozzafiato, di cui due gol praticamente segnati in fotocopia con Igor come complice inconsapevole. Freddo in occasione del rigore realizzato. È il faro della manovra offensiva granata. Poco importa se una sua deviazione abbia ingannato Ochoa sul 3-3 di Biraghi. 8.5.

Botheim – Assist al bacio per il secondo gol di Dia e molto lavoro di sponda lontano dalla porta per favorire gli inserimenti dei compagni. Gestisce bene il momento successivo all’ammonizione. Giocatore fondamentale per la manovra offensiva. 6,5.

Sousa – Certo, c’era il suo vice in panchina causa squalifica, ma la gara è stata comunque preparata bene. Nonostante le scorie di Napoli si siano fatte sentire, una deviazione beffarda su punizione e un paio di disattenzioni hanno negato una vittoria che sarebbe stata fondamentale per la salvezza. In ogni caso, decimo risultato utile consecutivo raggiunto e un punto guadagnato sulla zona retrocessione. Valli a buttare. 6,5.

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