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La prima esperienza granata di Fabrizio Castori

La notizia di Fabrizio Castori alla Salernitana, avrà fatto storcere il naso a molti tifosi granata. Tanti ricorderanno quel 4 aprile 2009 quando, dinanzi a quasi 15mila sostenitori, all’Arechi finì 2-2 tra la Salernitana, allora guidata dal tecnico maceratese, e il Treviso.

Salernitana: Fabrizio Castori, atto II°. Cosa andò male

I veneti erano ultimi in classifica, e fu l’epilogo di un feeling non ancora trovato tra il mister marchigiano ed il club campano.

Non è, dunque, un nome nuovo quello di Castori per la Salernitana. Nella stagione 2008-2009, in seguito alla promozione dalla C1, fu chiamato a guidare una squadra che dopo tre anni ritorna nella serie cadetta; il tecnico verrà esonerato per due volte nella medesima stagione, raccogliendo appena 33 punti in 29 partite.

L’inizio della stagione però prometteva bene, anzi benissimo. Con dieci punti in quattro giornate, i neopromossi guidavano la classifica; dopodiché tre pareggi e una vittoria in 13 incontri non furono abbastanza per mantenere salda la panchina.

L’inizio del primo epilogo

La stessa crolla, per la prima volta, il 6 dicembre 2008, in seguito alla sonora sconfitta, 3-0, per mano del Livorno.

Per mister Castori è la quarta sconfitta consecutiva, il presidente Lombardi decide che è ora di cambiare qualcosa, non è soddisfatto della 15ª postazione occupata dalla sua brigata e mette al timone Bortolo Mutti; ma i suoi quattro punti in cinque partite non tranquillizzano la società che decide di richiamare in causa Castori.

Il ritorno alla Salernitana di Castori

Tornato sulla panchina granata il mister marchigiano non riesce, neanche questa volta, a trovare l’assetto giusto. La Salernitana si trova a vivere l’incubo della retrocessione, con la 19ª posizione.

In aprile, dunque, va di scena la 34ª gara del campionato di Serie B con il match tra Salernitana e Treviso. L’Arechi tra i più gremiti tra quelli visti in stagione; sotto il sole primaverile delle 16, si sfidano due squadre con lo stesso obiettivo: la salvezza. La squadra di mister Castori, reduce dalla sconfitta di Vicenza, ha la ghiotta occasione di agganciare, con una vittoria, il Frosinone e il Cittadella.

Il Treviso, un nuovo epilogo per Castori

A Salerno ci sono tutti i presupposti per portare a casa i tre punti contro una squadra che non ha mai trovato la vittoria lontano dalle mura amiche. Castori decide di affidarsi al bomber Arturo Di Napoli. Nel primo tempo Scarpa al 14’ risponde a Foti che era andato in gol appena quattro minuti prima; si va al riposo con il punteggio di 1-1; la ripresa è avara di emozioni, anche se i padroni di casa provano più volte a completare la rimonta. All’83’ Fatic trattiene Piovaccari in area di rigore dopo una respinta corta di Berni, doppio giallo e rigore per gli ospiti; Quadrini realizza dal dischetto ed è il Treviso ad andare avanti nel punteggio. In zona Cesarini, su punizione di Pestrin, Re Artù dimostra di avere ancora un gran senso del gol e con una magnifica girata al volo, fa 2-2.

Nel post gara, gli alibi del mister

Il tecnico granata nel post-partita parlerà di “partita stregata”, di sfortuna e di un arbitraggio fiscale, severo e iniquo, reclamando due rigori non fischiati da Bergonzi; una visione molto singolare, non condivisa da molti, ma soprattutto da tifosi e società. Al grido di rivoluzione tecnica, invece, risponde scaricando la colpa sulle assenze di calciatori a sua disposizione e dichiara: “Voglio tirare dritto, la matematica ancora non ci condanna”.

E il secondo esonero

Con 14 punti nelle ultime 12 partite, però, ad andare sul banco degli imputati è proprio mister Castori che difatti viene esonerato; colpevole di non essere riuscito a creare una squadra capace di mantenere il pallino del gioco e finalizzare le azioni da gol, definita molle sulle gambe, ma soprattutto senza le giuste motivazioni per un gruppo che deve salvarsi.

Gli subentrò Fabio Brini, che riuscirà a dare morale al gruppo e, grazie anche alle prestazioni di Roberto Merino e Massimo Ganci, la Salernitana raccoglierà 14 punti che significheranno 14º posto e salvezza.

Gennaro Caso
Studente universitario di economia, classe 2000 e nativo di Nocera Inferiore, approccia al mondo del giornalismo nell'estate del 2020, con Salerno Sport 24. Da sempre segue con attenzione e imparzialità il mondo del calcio internazionale e regionale. Nell'adolescenza si avvicina al futsal, ma soprattutto al tennis. La passione per i numeri e le statistiche a sottolineare che lo sport e la matematica possono andare a braccetto!
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