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Fabio Liverani in sala stampa: la sua prima da mister della Salernitana

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Primo giorno con la stampa per Fabio Liverani, nuovo allenatore della Salernitana, che incontra i media nella sala stampa dello stadio “Arechi”. Il terzo tecnico in un anno l’ultima volta portò bene ai granata che giunsero ad una salvezza miracolosa. Se si riuscisse a centrare nuovamente l’obiettivo si potrebbero riscrivere gli annuali dei record.

Fabio Liverani alla Salernitana

La prima di Fabio Liverani sarà nella sala stampa dello stadio “Arechi” con appuntamento con i giornalisti fissato alle 12:30. Sarà possibile seguire la conferenza in diretta testuale su SalernoSport24.

Milan: «Ringrazio Liverani e il nostro mentore Sabatini per questa opportunità. Siamo convinti che questa squadra e questo club debbano darsi una nuova opportunità. Siamo convinti e consci che ce la si possa fare. Siamo convinti che la persona giusta sia qui alla mia destra».

Sabatini: «Mi dispiace e mi scuso con Inzaghi, non l’ho aiutato abbastanza. Il mercato di gennaio l’ho portato avanti a rilento per vicende personali. Perché Liverani? Perché lo conosco. Lo conosco come ragazzo, come uomo e come professionista. Conosce la strada, è cresciuto solo con la madre. Lo vidi per la prima volta alla Viterbese, questo disgraziato mi fece due gol giocando da trequartista. Passò al Perugia e divenne subito un leader. Poi la Lazio per 20 miliardi. So dentro di me che noi ci salveremo. la sconfitta dell’altro giorno è stata una mazzata. Inzaghi non è riuscito ad avere il tempo per conoscere tutti i giocatori nuovi che aveva a disposizione. Voglio che Fabio stasera mi chiami e mi dica che questa squadra si salverà».

Liverani: «La squadra l’ho vista. Come ha detto il direttore non c’è tanto tempo, ma c’è la volontà di costruire qualcosa. Oggi dobbiamo lavorare e preparare per preparare qualcosa d’importante ma soprattutto dobbiamo diventare una squadra perché ha mostrato meno di quanto valga».

Sabatini: «Siamo lì dove siamo perché non siamo una squadra. Non c’è la rabbia. Weissman ad esempio, gol a parte… ha giocato con una follia, una rabbia… se tutti riusciranno a giocare come lui, allora l’obiettivo sia alla portata!».

Liverani: «Non credo che siano tanto i gol presi il problema quanto l’atteggiamento in casa. È con la follia nel portare uomini nell’area avversaria che si possono ottenere dei risultati».

Liverani: «È evidente che questa città, questo stadio, abbiamo centrato un miracolo sportivo. Oggi chiedere qualcosa di più a questa gente sia fuori luogo, siamo noi che dobbiamo portare entusiasmo con i nostri sforzi!».

Milan: «Quella lettera dell’alfabeto (Serie B, ndr) non la vogliamo neanche pronunciare. Della solidità finanziaria ne abbiamo fatto il nostro mantra. Stiamo lavorando molto sul centro sportivo, ci sono dei progetti che lo stesso Liverani potrà apprezzare di persona».

Liverani: «Kastanos è un giocatore che può essere utilizzato con diverse mansioni, va messo nelle condizioni di esprimersi».

Sabatini: «Manolas ci darà una grande mano. Il mio post era riferito ai tempi, quella era la mia insoddisfazione, avrei voluto fare tutto e subito. Non è un giocatore che cambia il corso di una stagione ma la squadra e l’allenatore».

Liverani: «Anche a Terni arrivai in un momento molto difficile. Io credo che la società oggi ha scelto me per quello che sono oggi. Se a giugno ci sarà la volontà per continuare insieme a prescindere dagli obiettivi raggiunti».

Liverani: «Metteremo più giocatori offensivi in avanti, che non vuol dire mettere attaccanti puri. Ci sono Weissman, Dia, Kastanos Candreva… ce ne sono. Dobbiamo essere una squadra equilibrata che vuole vincere, stando attenti dietro».

Da chi sarà composto il suo staff tecnico?

Liverani: «Cantarelli e Federico Fabellini. Per il secondo speravo in Pavan ma è già andato con Iachini. La società mi ha dato il via libera per cercare un uomo del club».

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Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.
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Fabio Liverani in sala stampa: la sua prima da mister della Salernitana

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Primo giorno con la stampa per Fabio Liverani, nuovo allenatore della Salernitana, che incontra i media nella sala stampa dello stadio “Arechi”. Il terzo tecnico in un anno l’ultima volta portò bene ai granata che giunsero ad una salvezza miracolosa. Se si riuscisse a centrare nuovamente l’obiettivo si potrebbero riscrivere gli annuali dei record.

Fabio Liverani alla Salernitana

La prima di Fabio Liverani sarà nella sala stampa dello stadio “Arechi” con appuntamento con i giornalisti fissato alle 12:30. Sarà possibile seguire la conferenza in diretta testuale su SalernoSport24.

Milan: «Ringrazio Liverani e il nostro mentore Sabatini per questa opportunità. Siamo convinti che questa squadra e questo club debbano darsi una nuova opportunità. Siamo convinti e consci che ce la si possa fare. Siamo convinti che la persona giusta sia qui alla mia destra».

Sabatini: «Mi dispiace e mi scuso con Inzaghi, non l’ho aiutato abbastanza. Il mercato di gennaio l’ho portato avanti a rilento per vicende personali. Perché Liverani? Perché lo conosco. Lo conosco come ragazzo, come uomo e come professionista. Conosce la strada, è cresciuto solo con la madre. Lo vidi per la prima volta alla Viterbese, questo disgraziato mi fece due gol giocando da trequartista. Passò al Perugia e divenne subito un leader. Poi la Lazio per 20 miliardi. So dentro di me che noi ci salveremo. la sconfitta dell’altro giorno è stata una mazzata. Inzaghi non è riuscito ad avere il tempo per conoscere tutti i giocatori nuovi che aveva a disposizione. Voglio che Fabio stasera mi chiami e mi dica che questa squadra si salverà».

Liverani: «La squadra l’ho vista. Come ha detto il direttore non c’è tanto tempo, ma c’è la volontà di costruire qualcosa. Oggi dobbiamo lavorare e preparare per preparare qualcosa d’importante ma soprattutto dobbiamo diventare una squadra perché ha mostrato meno di quanto valga».

Sabatini: «Siamo lì dove siamo perché non siamo una squadra. Non c’è la rabbia. Weissman ad esempio, gol a parte… ha giocato con una follia, una rabbia… se tutti riusciranno a giocare come lui, allora l’obiettivo sia alla portata!».

Liverani: «Non credo che siano tanto i gol presi il problema quanto l’atteggiamento in casa. È con la follia nel portare uomini nell’area avversaria che si possono ottenere dei risultati».

Liverani: «È evidente che questa città, questo stadio, abbiamo centrato un miracolo sportivo. Oggi chiedere qualcosa di più a questa gente sia fuori luogo, siamo noi che dobbiamo portare entusiasmo con i nostri sforzi!».

Milan: «Quella lettera dell’alfabeto (Serie B, ndr) non la vogliamo neanche pronunciare. Della solidità finanziaria ne abbiamo fatto il nostro mantra. Stiamo lavorando molto sul centro sportivo, ci sono dei progetti che lo stesso Liverani potrà apprezzare di persona».

Liverani: «Kastanos è un giocatore che può essere utilizzato con diverse mansioni, va messo nelle condizioni di esprimersi».

Sabatini: «Manolas ci darà una grande mano. Il mio post era riferito ai tempi, quella era la mia insoddisfazione, avrei voluto fare tutto e subito. Non è un giocatore che cambia il corso di una stagione ma la squadra e l’allenatore».

Liverani: «Anche a Terni arrivai in un momento molto difficile. Io credo che la società oggi ha scelto me per quello che sono oggi. Se a giugno ci sarà la volontà per continuare insieme a prescindere dagli obiettivi raggiunti».

Liverani: «Metteremo più giocatori offensivi in avanti, che non vuol dire mettere attaccanti puri. Ci sono Weissman, Dia, Kastanos Candreva… ce ne sono. Dobbiamo essere una squadra equilibrata che vuole vincere, stando attenti dietro».

Da chi sarà composto il suo staff tecnico?

Liverani: «Cantarelli e Federico Fabellini. Per il secondo speravo in Pavan ma è già andato con Iachini. La società mi ha dato il via libera per cercare un uomo del club».

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Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.
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Fabio Liverani in sala stampa: la sua prima da mister della Salernitana

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Primo giorno con la stampa per Fabio Liverani, nuovo allenatore della Salernitana, che incontra i media nella sala stampa dello stadio “Arechi”. Il terzo tecnico in un anno l’ultima volta portò bene ai granata che giunsero ad una salvezza miracolosa. Se si riuscisse a centrare nuovamente l’obiettivo si potrebbero riscrivere gli annuali dei record.

Fabio Liverani alla Salernitana

La prima di Fabio Liverani sarà nella sala stampa dello stadio “Arechi” con appuntamento con i giornalisti fissato alle 12:30. Sarà possibile seguire la conferenza in diretta testuale su SalernoSport24.

Milan: «Ringrazio Liverani e il nostro mentore Sabatini per questa opportunità. Siamo convinti che questa squadra e questo club debbano darsi una nuova opportunità. Siamo convinti e consci che ce la si possa fare. Siamo convinti che la persona giusta sia qui alla mia destra».

Sabatini: «Mi dispiace e mi scuso con Inzaghi, non l’ho aiutato abbastanza. Il mercato di gennaio l’ho portato avanti a rilento per vicende personali. Perché Liverani? Perché lo conosco. Lo conosco come ragazzo, come uomo e come professionista. Conosce la strada, è cresciuto solo con la madre. Lo vidi per la prima volta alla Viterbese, questo disgraziato mi fece due gol giocando da trequartista. Passò al Perugia e divenne subito un leader. Poi la Lazio per 20 miliardi. So dentro di me che noi ci salveremo. la sconfitta dell’altro giorno è stata una mazzata. Inzaghi non è riuscito ad avere il tempo per conoscere tutti i giocatori nuovi che aveva a disposizione. Voglio che Fabio stasera mi chiami e mi dica che questa squadra si salverà».

Liverani: «La squadra l’ho vista. Come ha detto il direttore non c’è tanto tempo, ma c’è la volontà di costruire qualcosa. Oggi dobbiamo lavorare e preparare per preparare qualcosa d’importante ma soprattutto dobbiamo diventare una squadra perché ha mostrato meno di quanto valga».

Sabatini: «Siamo lì dove siamo perché non siamo una squadra. Non c’è la rabbia. Weissman ad esempio, gol a parte… ha giocato con una follia, una rabbia… se tutti riusciranno a giocare come lui, allora l’obiettivo sia alla portata!».

Liverani: «Non credo che siano tanto i gol presi il problema quanto l’atteggiamento in casa. È con la follia nel portare uomini nell’area avversaria che si possono ottenere dei risultati».

Liverani: «È evidente che questa città, questo stadio, abbiamo centrato un miracolo sportivo. Oggi chiedere qualcosa di più a questa gente sia fuori luogo, siamo noi che dobbiamo portare entusiasmo con i nostri sforzi!».

Milan: «Quella lettera dell’alfabeto (Serie B, ndr) non la vogliamo neanche pronunciare. Della solidità finanziaria ne abbiamo fatto il nostro mantra. Stiamo lavorando molto sul centro sportivo, ci sono dei progetti che lo stesso Liverani potrà apprezzare di persona».

Liverani: «Kastanos è un giocatore che può essere utilizzato con diverse mansioni, va messo nelle condizioni di esprimersi».

Sabatini: «Manolas ci darà una grande mano. Il mio post era riferito ai tempi, quella era la mia insoddisfazione, avrei voluto fare tutto e subito. Non è un giocatore che cambia il corso di una stagione ma la squadra e l’allenatore».

Liverani: «Anche a Terni arrivai in un momento molto difficile. Io credo che la società oggi ha scelto me per quello che sono oggi. Se a giugno ci sarà la volontà per continuare insieme a prescindere dagli obiettivi raggiunti».

Liverani: «Metteremo più giocatori offensivi in avanti, che non vuol dire mettere attaccanti puri. Ci sono Weissman, Dia, Kastanos Candreva… ce ne sono. Dobbiamo essere una squadra equilibrata che vuole vincere, stando attenti dietro».

Da chi sarà composto il suo staff tecnico?

Liverani: «Cantarelli e Federico Fabellini. Per il secondo speravo in Pavan ma è già andato con Iachini. La società mi ha dato il via libera per cercare un uomo del club».

Lino Grimaldi Avino
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Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.
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