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Salernitana-Carpi: la partita dell’arbitro

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Salernitana in bambola fin dai primi minuti, poi il direttore di gara ci mette molto del suo. Condanna i padroni di casa a disputare un intero incontro in inferiorità numerica (grave ingenuità di Lopez). Poi non decretando il penalty in due circostanze e distribuendo i cartellini in maniera poco uniforme.

Salernitana-Carpi: la partita dell’arbitro

Al di là dell’operato scellerato della giacchetta nera resta la prestazione vergognosa della compagine granata. Il fischietto siciliano ama far subire “over 2,5” ai granata, come in occasione dell’altra pesante sconfitta in casa subita contro il Pescara, per 2-4.

Ieri il signor Luigi Pillitteri più che una direzione all’inglese ha condotto una direzione di gara molto discutibile. Lo sanno bene Schiavi, Djuric e soprattutto Calaiò che in diverse occasioni si è visto mostrarsi il gesto del “vantaggio” da parte del direttore di gara. Il primo fischio che complica la partita dei granata è l’espulsione (giusta) ai danni di Walter Lopez che frana sull’avversario causando il rigore del Carpi.

Da lì una serie british di gara, come l’entrata ai danni di Minala, le pluri-spinte di maglia ai danni di Calaiò, il calcione di Pasciuti su Gigliotti. Dall’altra parte non ferma il “giallo tattico” di Di Tacchio su una ripartenza avversaria, il piede a martello di Pucino su Sabbione e il fallo di mano di Crociata su tocco di Gigliotti.

Bisognerà aspettare il 15esimo quando il direttore di gara si ricorda di avere il cartellino giallo in tasca da sventolare ai danni di Sabbione. Insomma, da rivedere quantomeno per la conduzione, ma la Salernitana non può avere l’attenuante del fischietto siciliano per aver subito una cinquina rumorosa e mortificante.

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