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Parigi 2024, 100 giorni al via. I salernitani sognano in grande

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Il conto alla rovescia prosegue: 100 giorni ai Giochi olimpici di Parigi, a cui parteciperà una piccola ma ambiziosa pattuglia di salernitani. Scopriamo insieme chi ha già prenotato il biglietto per la Ville Lumiére e chi, invece, proverà a salire su un volo last minute per la capitale francese.

Parigi 2024, gli atleti salernitani già qualificati

Con la tradizionale accensione della torcia olimpica, è iniziato ufficialmente il percorso di avvicinamento ai Giochi olimpici della prossima estate: Parigi abbraccerà almeno tre salernitani, ma altri potrebbero aggiungersene nelle prossime settimane.

Una spedizione giovane, con due atleti nati nel terzo millennio e un ragazzone del 1998: Aziz Abbes Mouhiidine, il pugile che proverà a conquistare quell’oro olimpico che nessun salernitano è mai riuscito a vincere in 32 edizioni dell’Olimpiade.


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Il peso massimo nato a Solofra e cresciuto a Mercato San Severino è senza dubbio il favorito numero 1 per il titolo che sarà assegnato venerdì 9 agosto. Certo: gli umori dei giudici – che hanno già tolto un titolo mondiale a Mouhiidine – potrebbero condizionare non poco il regolare svolgimento del torneo. Con la speranza che il CIO – sempre più deciso a escludere la boxe dal programma olimpico a partire da Los Angeles 2028 – non scrolli le spalle.

In ogni caso, la concorrenza sarà particolarmente qualificata: il cubano La Cruz, l’armeno Manasyan e il russo Gadzhimagomedov (purché venga autorizzato a partecipare) sono i tre nomi più insidiosi per Mouhiidine. Che, dopo un triennio di livello assoluto, sogna di salire in cima all’Olimpo, colpo su colpo.

Gallo e Matonti, la nouvelle vague dello sport salernitano

Nell’ultimo anno, il nostro movimento ha scoperto due giovani talenti che voleranno in Francia per stupire: Salerno si prepara a tifare per lo schermidore Michele Gallo e la specialista del taekwondo Ilenia Elisabetta Matonti, la più giovane salernitana di sempre a qualificarsi per i Giochi.

Dopo una stagione piuttosto difficile – in cui non è mai entrato tra i migliori 10 nelle prove individuali di Coppa del Mondo – il 22enne sciabolatore del capoluogo ha conquistato la qualificazione per il torneo a squadre dopo una lunga e difficilissima rincorsa, iniziata all’indomani dello sfortunato Mondiale italiano.

Se mai dovesse ritrovare le sensazioni di un anno fa – quando fu capace di vincere il prestigioso Trofeo “Luxardo” a Padova – Gallo potrebbe essere una delle sorprese del torneo individuale di sciabola (che si disputerà sabato 27 luglio) che proporrà una sfida di altissimo profilo tra il campionissimo ungherese Aron Szilagyi e il numero 1 del ranking, il georgiano Sandro Bazadze. Più fondate, invece, le chances di medaglia nella gara a squadre del 31 luglio, a cui dovrebbe partecipare in cordata con Luca Curatoli, Luigi Samele e Pietro Torre.

Esordio assoluto nella rassegna a cinque cerchi anche per Matonti: la 19enne di stanza a Baronissi si è guadagnata il biglietto per Parigi dopo l’eccezionale torneo di qualificazione disputato poco più di un mese fa a Sofia, in Bulgaria. Lo zenit di una carriera che le già ha regalato belle soddisfazioni: il bronzo europeo Under-21 a Bucarest e il successo nell’Open di Albania collocano Matonti tra le possibili outsiders del torneo che si disputerà mercoledì 7 agosto. Comunque vada a finire, per l’atleta della Bentis saranno giorni indimenticabili.

Le possibili speranze

C’è chi è già sicuro di prendere l’aereo per la capitale francese e chi, invece, dovrà guadagnare nei prossimi mesi un posto al sole. Chi potrà aggiungersi alla compagnia?

La schermitrice Rossella Gregorio insegue la terza partecipazione olimpica, ma il compito della campionessa italiana di sciabola non sarà per niente facile: esclusa dal quartetto azzurro nelle ultime prove di Coppa del Mondo che hanno sancito la qualificazione, la salernitana dovrà convincere il CT Nicola Zanotti a ribaltare le gerarchie interne in tempo utile per la gara di sabato 3 agosto. A questo punto, appare più probabile la partecipazione alla prova individuale del 29 luglio: la sua lunga esperienza potrebbe tornarle utile in un tabellone che promette di essere molto selettivo.

Altrettanto complicato sarà il cammino della triplista Dariya Derkach: la 31enne nata in Ucraina e cresciuta a Pagani ha vissuto un inverno piuttosto travagliato, nel quale non è riuscita a replicare i risultati del 2023, in cui conquistò l’argento europeo in sala. Il primato personale (14.54 m) stabilito nella tappa conclusiva della Diamond League a Eugene (USA) le dovrebbe garantire un posto per l’eliminatoria del 2 agosto, ma la convocazione per Parigi sarà senz’altro vincolata alle prestazioni dei prossimi due mesi, che termineranno con l’Europeo di giugno a Roma.

Dolce, la Coppa Italia rilancia le sue ambizioni?

Ancora diverso il discorso per Vincenzo Abbagnale: il figlio d’arte nato a Scafati e cresciuto a Castellammare di Stabia salirà a fine aprile sull’otto azzurro per la decisiva regata di qualificazione olimpica, che assegnerà gli ultimi due posti per Parigi. Un compito estremamente difficile, benché il 4° posto di pochi giorni fa in Coppa del Mondo a Varese sia senz’altro incoraggiante.

Infine, non possiamo dimenticare Vincenzo Dolce: il pallanotista della AN Brescia – che ha sorprendentemente conquistato la Coppa Italia a spese della Pro Recco – è rimasto fuori dal Settebello medaglia d’argento agli ultimi Mondiali in Qatar. Un’esclusione eccellente che ha sorpreso tutti gli addetti ai lavori, considerato che il difensore salernitano ha condiviso con il CT Alessandro Campagna tutti gli appuntamenti internazionali degli ultimi anni, compreso l’Europeo in Croazia di inizio 2024. Il successo tricolore ne ha forse rilanciato le ambizioni, ma entrare nel gruppo dei magnifici 12 appare molto difficile, considerata la qualificatissima concorrenza.

I salernitani d’adozione: occhi puntati su Balsamo

Salerno è la provincia del cuore per tanti campioni che, pur vivendo altrove, non hanno dimenticato la loro terra d’origine.

È il caso della playmaker della Nazionale di basket 3X3 Rae Lin D’Alie che – in cordata con il CT Andrea Capobianco, da poco cittadino onorario di Vietri sul Mare – inseguirà a Debrecen (Ungheria) uno dei tre posti ancora a disposizione per il torneo a cinque cerchi. Tre anni fa finì con il memorabile canestro della «salernitana d’America» che fulminò le padrone di casa e portò le azzurre a Tokyo. Chissà che la storia non possa ripetersi nel torneo in calendario dal 16 al 19 maggio.

Il ciclismo femminile sta vivendo la stagione più felice della sua storia per merito di una formidabile genia di campionesse, tra le quali Elisa Balsamo. La 26enne figlia del Cilento – suo padre proviene da Piano Vetrale, la frazione di Orria conosciuta per i suoi murales – è una delle carte più importanti da giocare nella corsa alle medaglie. Non solo la prova in linea del 4 agosto, in cui dovrà vedersela con le ruote veloci del gruppo – a cominciare dall’olandese Lorena Wiebes – ma soprattutto il ricco programma della pista: prima l’inseguimento a squadre (6-7 agosto) con Martina Alzini, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster, poi la madison (venerdì 9) con la stessa Guazzini.

A proposito di pista: a Parigi vedremo anche Miriam Vece, che ha timbrato il biglietto per Parigi (sebbene il ranking definitivo non sia stato ancora pubblicato) dopo gli ottimi risultati nell’ultima tappa di Nations Cup a Milton, in Canada. La 26enne lombarda nata da una coppia di Oliveto Citra sarà l’unica punta azzurra nelle gare sprint: il keirin – al via giovedì 7 agosto – e la velocità olimpica, che occuperà gli ultimi tre giorni del programma di gare (9-11 agosto).

L’assenza dolorosa di Procida

Chi, invece, dovrà aspettare un altro quadriennio per inseguire il sogno a cinque cerchi è Gabriele Procida: l’ala dell’Alba Berlino e della Nazionale italiana di basket dovrà rinunciare al preolimpico di San Juan (e, in caso di successo, all’eventuale torneo parigino) per un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Una grave perdita per Gianmarco Pozzecco e per gli azzurri, a maggior ragione per il buonissimo rendimento del 22enne di origini cilentane (la famiglia si è trasferita da Agropoli a Cantù), nonostante il minutaggio ridotto con la squadra tedesca.

100 giorni alla cerimonia d’apertura, dunque: Parigi si vede anche da qui. Bonne chance, ragazzi.

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Carmine Marino
Carmine Marino
Nato a Battipaglia nel 1986, dal 2004 si è occupato di cronaca, attualità, cultura e sport per «Il settimanale Unico» e «Il Quotidiano della Basilicata». Telecronista di calcio, basket, calcio a cinque e pallavolo per alcune televisioni locali del Basso Salernitano, dal 2016 è speaker di manifestazioni sportive amatoriali di atletica e ciclismo, per le quali cura anche le attività di ufficio stampa. Già collaboratore fisso del «Il Quotidiano del Sud - L'altravoce dei ventenni» e di ventiblog.com, attualmente è caporedattore di SalernoSport24 per gli sport di squadra e le discipline olimpiche. Dal 4 dicembre 2023, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania. Insegnante di italiano e storia nelle scuole superiori, ha pubblicato saggi e recensioni in volumi collettanei e su riviste di storia contemporanea. Dalla primavera del 2023 è socio della Società italiana di storia dello sport.
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