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Il Pagellone di Venezia-Salernitana

Radunovic: Ottima la prima. Tra i migliori in campo insieme al suo opposto Audero dall’altra parte. Gli attaccanti del Venezia non sono mai realmente pericolosi se non in un paio di occasioni. Nel secondo tempo Zigoni potrebbe fare male ma alza la mira, lui per sicurezza ci mette un paio di dita, buon per i granata che l’arbitro non veda l’angolo.

Pucino: Ordinaria amministrazione, nel primo tempo, quando la gara vive il maggior momento di vigore.

Bernardini: In un’unica occasione si perde Zigoni che lo circumnaviga, per il resto il solito difensore insormontabile.

Tuia: Solita gara in cui fa tutto bene meno quella occasione in cui gli attaccanti possono far male e che solo per un caso non segnano. Prende un giallo inevitabile.

Vitale: Sale e scende sulla fascia che è una meraviglia, se Sprocati è in serata Sì da quella parte c’è l’ex Napoli che gli dà una grossa mano.

Minala: Molto meglio da filtro davanti alla difesa che da mezzala, il solito motore inesauribile.

Ricci: La prestazione sottotono che non ti aspetti per l’ex Perugia. Nel primo tempo lo saltano una meraviglia i veneziani, infatti, in fase difensiva è tra i peggiori dei suoi. Se la salernitana p un’altra cosa dalla cintola in su, però, è anche merito suo, sul piano tattico non si discute.

Della Rocca: Tiene bene il campo tutto sommato, prende un giallo nel primo tempo per un fallo tattico a centrocampo. Se si vuole far salire il ritmo però bisogna pensare a qualcosa di diverso in mezzo al campo.

Rosina: A volte sembra passeggiare per il campo, il calciatore che salta l’uomo sembra lontano anni luce. Poi quando si accentra si accende la lampadina. Esce al 64′ per infortunio in favore di Gatto. Buon secondo impatto per l’ex Ascoli appena rientrato a Salerno, crea scompiglio in attacco quando il Venezia è sulle gambe da un po’.

Sprocati: Ad un certo punto sembrava Venezia-Sprocati, tre occasioni che crea lui stesso nel primo tempo, una nel secondo tempo. Si potrebbe dire il peggiore del match per le occasioni mancate, ma se Bocalon è isolato, Rosina si accende ad intermittenza, lui è l’unico a tenere seriamente in ansia tutta la retroguardia veneziana.

Bocalon: Troppo isolato in avanti per far male. Al Penzo fa molto caldo e per un attaccante del suo peso ciò si fa sentire. Ha una buona occasione su un calcio d’angolo battuto veloce ma non riesce a ribadire in rete da sotto misura. Stremato sostituito nel finale dall’ultimo arrivato Rossi il quale non riesce a dare il suo apporto in pochi minuti a disposizione.

Bollini: Presenta una buona Salernitana, coraggiosa ed unita, la quale per gran parte della gara fa la partita. Dà fiducia a Tuia che lo ripaga con una buona prestazione, butta subito nella mischia Radunovic alla sua prima ufficiale. Si trovasse anche la giusta collocazione a questo Rosina, se ne vedrebbero delle belle.

Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.
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