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Nicola in conferenza stampa: “Solo con il lavoro possiamo salvarci”

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La Salernitana è tornata alla vittoria contro il Lecce dopo sette partite e mister Nicola è il volto della soddisfazione in sala stampa. I granata non vincevano da ottobre, quando espugnarono l’Olimpico di Roma contro la Lazio. Il mister ha così analizzato il colpaccio dei suoi al “Via del Mare”.

Nicola: “Dobbiamo migliorare l’amalgama”

«Abbiamo incontrato una squadra che lotta per i nostri obiettivi, abbiamo lavorato per essere competitive con questo tipo di squadre. Abbiamo avuto modo di rivedere e correggere qualcosa, ma in precedenza avevamo incontrato squadre molto forti. Sono contento perché ho ritrovato un gruppo pronto e sono soddisfatto della prestazione dei nuovi giocatori. Questa era una partita che volevamo portare a casa a tutti costi perché volevamo rimediare alla sconfitta dell’andata, dove meritavamo almeno il pareggio. Il Lecce è comunque una squadra che gioca un buon calcio»

«Dobbiamo migliorare nell’amalgama. Abbiamo un sacco di giocatori nuovi, anche se stanno crescendo e stanno cercando di ambientarsi velocemente. Abbiamo mantenuto una compattezza diversa, ma dobbiamo essere più aggressivi e concedere meno tiri agli avversari».

«I giorni difficili sono stati quelli prima del rientro dopo l’esonero, mentre si cercava di preparare la partita nel minor tempo possibile. Abbiamo approfittato di questa settimana per approfondire la nostra conoscenza e familiarità con i giocatori e il nuovo credo tattico»

«Io mi concentro sul lavoro in campo, per il mercato risponderà il DS. Ha poco senso sommare le sette partite scorse, di cui la maggior parte prima della sosta, dopo questa di oggi. Noi lavoriamo per essere competitivi pure contro squadre come Milan e Napoli, ma di questo ciclo ho da recriminare solo le partita contro l’Atalanta e il Torino. Oggi abbiamo avuto la possibilità di fare punti e li abbiamo fatti».

«Dia ha fatto una partita straordinaria, ma nella Salernitana non c’è nessuno che può permettersi il lusso di non impegnarsi, perché solo con il lavoro la Salernitana può salvarsi per il secondo anno consecutivo. Siamo consci del nostro percorso e sappiamo bene cosa dobbiamo fare per mantenere la categoria»

«Di sicuro non sento rabbia o voglia di rivalsa per la decisione presa due settimane fa. Ho cercato di far capire al presidente che potevo fare di più e lui ha voluto credere in me dopo aver cambiato idea. Io non sono Gesù e non faccio miracoli, io lavoro sempre e so riconoscere la differenza tra le critiche costruttive e quelle manipolative. Amo quello che faccio e mi sento a mio agio nel posto dove mi trovo. Il presidente è sempre molto presente ed è contento della vittoria raggiunta oggi. Quando si vince, chi non è contento?»

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