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Monza-Salernitana: le pagelle dei granata

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È appena terminata Monza-Salernitana ed è il momento delle ultime pagelle del 2022. A corredo, anche un breve sunto di ciò che ha offerto la gara del “U-Power Stadium” di Monza.

Monza-Salernitana: un monologo brianzolo

Ultima partita del 2022 per entrambe le compagini. Nicola ha deciso di mischiare le carte in tavola, lasciando fuori Candreva, Bohinen e Piątek per fare spazio a Maggiore, Radovanovic e Botheim. Panchina anche per Fazio (non al meglio) e Bonazzoli. Palladino, invece, risponde lanciando dal 1′ Dany Mota, Caprari, Rovella e Marlon.

A partire forte è il Monza, che al 9′ va vicino al gol con la semirovesciata di Ciurria ispirata dal traversone di Dany Mota e respinta da Sepe. La Salernitana fa fatica a reagire e i brianzoli cingono d’assedio l’area granata, i quali sembrano sentire la mancanza delle geometrie e delle idee di Bohinen e Candreva. Al quarto d’ora, finalmente i campani si fanno vedere dalle parti di Di Gregorio con l’insidiosa punizione di Bradaric deviata in angolo da Rovella. Dopo una fase bloccata della partita, il Monza la sblocca al 24′: Daniliuc perde un brutto pallone sulla trequarti e Caprari lancia in profondità Dany Mota che, con un tacco illuminante, serve un cioccolatino a Carlos Augusto che non può sprecare per l’1-0 dei brianzoli. Certo, una deviazione di Bronn ha favorito la realizzazione del brasiliano, ma la sostanza non cambia: la Salernitana è sotto meritatamente di un gol.

La situazione non migliorerà al 35′: lancio di Carlos Augusto che scavalca un goffo Daniliuc e lancia Dany Mota verso la porta di Sepe, con il portoghese che salta secco Pirola e infila il pallone sotto il corpo del portiere granata. 2-0 Monza e per la Salernitana è notte fonda.

Andati così all’intervallo, Nicola decide di aumentare il peso in attacco e schierare Valencia e Piątek insieme a Dia, inserendo anche Bohinen in regia per spostare Radovanovic nel terzetto difensivo. A farne le spese, sono stati Bronn, Maggiore e Botheim. I granata partono aggressivi, facendo respirare poco i portatori di palla brianzoli e creando maggiore densità nell’area di rigore avversaria. Però, ad andare ancora vicini al gol sono ancora i brianzoli al 55′ con Colpani, che centra il palo con un rasoterra imparabile. Al 63′ la situazione non migliora: un retropassaggio sciagurato di Valencia innesca Izzo sulla sinistra che subito crossa sul secondo palo per Carlos Augusto, ma è decisivo Pirola a salvare in angolo sulla semirovesciata dell’ex Corinthians. 3′ più tardi, un Dany Mota in formato Messi salta quattro giocatori granata e appoggia a Ciurria per il tiro dal limite, ma Sepe blocca in due tempi.

Nicola si gioca anche le carte Candreva e Kastanos per aumentare la qualità in mediana, ma l’ex Samp tradirà le aspettative facendo fallo da rigore su Dany Mota con conseguente espulsione. Pessina è glaciale nel realizzare, al 76′, il rigore che vale il 3-0 brianzolo.

Nel finale, il Monza controlla gioco e possesso del pallone senza soffrire, anzi, prende addirittura due pali con Ranocchia nel recupero. Termina così il 2022 della Salernitana: seconda sconfitta consecutiva e prestazione non all’altezza contro una diretta concorrente per la salvezza.

Le pagelle dei granata: prestazione imbarazzante

Sepe – Si fa trovare pronto sulla sforbiciata di Ciurria, ma può poco su Carlos Augusto e sul rigore di Pessina. Forse qualcosina di più poteva fare sul tiro di Dany Mota. Nella ripresa, viene salvato dal palo per tre volte sulle conclusioni di Colpani e Ranocchia. 6.

Bronn – Sua la deviazione che beffa Sepe sul gol di Carlos Augusto, ma ha ben poche colpe nello specifico. È stato di gran lunga il migliore del terzetto difensivo (non che ci volesse molto oggi pomeriggio), ma Nicola ha deciso di sacrificare lui per dare maggior peso all’attacco nella ripresa. 5,5. Dal 46′ Valencia – Si fa notare con un retropassaggio scriteriato che stava rischiando di aprire le porte alla doppietta di Carlos Augusto. Per il resto, un ectoplasma. 5.

Daniliuc – Primo tempo horror per il centrale austriaco: prima perde il sanguinosissimo pallone da cui parte l’azione del gol di Carlos Augusto, poi si fa scavalcare in maniera indecente dal lancio del terzino brasiliano sul gol di Dany Mota. Nella ripresa, viene spostato nel ruolo di centrale di destra, ma la situazione non migliora. Ha decisamente visto giornate migliori. 4.

Pirola – Non irreprensibile neanche lui sul gol di Dany Mota: nell’uno contro uno, il portoghese è andato via troppo facilmente. Per il resto, non aveva assolutamente fatto male, con alcune chiusure davvero pregevoli. Non irreprensibile nell’uno contro uno anche sul palo colpito da Colpani. 4,5.

Mazzocchi – Ritornato ad occupare l’out di destra, ha sofferto la velocità e la dinamicità di Carlos Augusto, perdendosi spesso i suoi inserimenti e facendo molta fatica negli uno contro uno. È ancora in sbornia da convocazione in Nazionale. 5,5. Dal 60′ Candreva – Entra in seguito ad un’ammonizione presa in panchina per dare imprevedibilità alla manovra, ma concluderà l’opera 13′ dopo il suo ingresso in campo facendosi espellere per un fallo da rigore su Dany Mota. 4.

Maggiore – Una delle grandi novità della giornata incide poco e nulla. I suoi inserimenti e le sue geometrie sono mancate per tutto il corso del primo tempo. 5. Dal 46′ Bohinen – Portare ordine e idee nel caos creatosi era impresa impossibile. 6.

Radovanovic – Nullo sia in fase di impostazione che in quella di interdizione. Dopo l’ottima partita contro la Cremonese, il serbo sembra aver smarrito l’ispirazione. Dirottato al centro della difesa nella ripresa, limita i danni come può, ma la sostanza non cambia. 5.

Coulibaly – Di gran lunga il migliore della linea mediana. È l’unico che prova a far male con gli inserimenti ed è l’unico che cerca di contrastare le scorribande sulla fascia sinistra brianzola. Nella ripresa, si intestardisce in soluzioni personali, ma solo perché non ha ricevuto abbastanza sostegno dai compagni. 5,5. Dal 72′ Kastanos – Al suo ingresso in campo, la partita era ormai già bella e compromessa. 6.

Bradaric – È stato l’unico ad arrivare al tiro nel primo tempo tra i granata, per il resto ha sofferto non poco l’esplosività e gli inserimenti di Ciurria. 5.

Dia – Un fantasma per tutto il primo tempo. Non l’ha vista mai e neanche ha fatto molto per ricevere palloni giocabili dai compagni. 5.

Botheim – Alla sua prima da titolare dalla trasferta di Udine, il norvegese non è riuscito ad incidere anche e soprattutto per colpe non sue. Fatto sta che Nicola decide di sacrificare lui e non Dia per suonare la carica nel secondo tempo. 5. Dal 46′ Piątek – Prova a suonare la carica dando maggiore profondità, ma non riesce mai a rendersi pericoloso dalle parti di Di Gregorio. 5.

Nicola – Tanta confusione oggi in panchina e ciò si è riflettuto sul campo di gioco. Prova a metterci una pezza, ma le toppe si sono rivelate peggiori del buco. Ripartire dopo la sosta contro il Milan e senza Candreva non è esattamente la più agevole delle situazioni. 5.

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