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Massimo Giudice e le azzurre dell’hockey pista ai piedi del podio iridato

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L’appuntamento dell’anno per Massimo Giudice: il coach salernitano ha guidato la Nazionale femminile di hockey su pista ai campionati del mondo in Argentina.

Il salernitano Massimo Giudice sfiora il podio mondiale

Un 4° posto che non può lasciare nell’ombra i progressi compiuti dall’hockey su pista italiano declinato al femminile: il CT salernitano Massimo Giudice rientra a testa alta dalla campagna iridata in Argentina.

L’avventura delle azzurre era iniziata con una sconfitta di misura (2-1) contro le padrone di casa. Il facile 6-1 alla Colombia e il pareggio con la Germania per 1-1 hanno consegnato all’Italia il secondo posto nel gruppo B e il quarto di finale con il Cile, bronzo nell’ultima rassegna iridata.

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L’allenatore della Nazionale femminile di hockey pista, Massimo Giudice | ph: Federazione italiana sport rotellistici

La sfida con le sudamericane si sblocca nel finale del primo tempo: azzurre in vantaggio con una rete di Lapolla. Subito il gol di Gaete all’inizio della ripresa, l’Italia sembra rassegnata al supplementare quando Tamiozzo buca la rete avversaria con un solo secondo sul cronometro: 2-1, è semifinale contro le campionesse in carica della Spagna.

Costrette subito a inseguire, le azzurre trovano il gol del pareggio a 8′ dall’intervallo con Lapolla. Tuttavia, la seconda metà di partita è un monocolore delle spagnole: la doppietta di Florenza e le reti di Piquero (già a segno nella prima parte di gara) e Colomer fissano il punteggio sul 5-1. Per il quintetto allenato da Giudice c’è tuttavia la possibilità di contendere il bronzo al Portogallo.

Le italiane si ritagliano un paio di chances per passare in vantaggio, ma la selezione lusitana legittima la superiorità tecnica mostrata nei primi 25′ (in cui aveva fallito anche due rigori) con la prima rete della 16enne Severino.

La speranza di agguantare la medaglia s’infrange sul palo colpito da Lapolla al via del secondo tempo: il Portogallo non fa sconti e piazza l’uno-due risolutivo con Severino.


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“Tra due anni vogliamo la medaglia in casa”

Intervistato dall’ufficio stampa della FISR, Giudice non può che omaggiare le sue ragazze, avanguardia di una disciplina dai numeri oltremodo risicati:

«Riconfermare il quarto posto di Barcellona 2019 non era semplice, ma ci siamo riuscite: per il nostro movimento non è un risultato da poco. Le mie atlete hanno fatto un’impresa, considerato che molte di esse hanno dovuto fare i conti anche con i malanni di stagione. Dobbiamo lavorare di più per ampliare la rosa in vista dell’Europeo e investire sulle giovani che erano già qui in vista del Mondiale del 2024».

Ricordiamo, infine, che l’oro iridato è stato vinto dall’Argentina, che ha battuto in finale la Spagna per 3-0.

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Carmine Marino
Carmine Marino
Nato a Battipaglia nel 1986, dal 2004 si è occupato di cronaca, attualità, cultura e sport per «Il settimanale Unico» e «Il Quotidiano della Basilicata». Telecronista di calcio, basket, calcio a cinque e pallavolo per alcune televisioni locali del Basso Salernitano, dal 2016 è speaker di manifestazioni sportive amatoriali di atletica e ciclismo, per le quali cura anche le attività di ufficio stampa. Già collaboratore fisso del «Il Quotidiano del Sud - L'altravoce dei ventenni» e di ventiblog.com, attualmente è caporedattore di SalernoSport24 per gli sport di squadra e le discipline olimpiche. Dal 4 dicembre 2023, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania. Insegnante di italiano e storia nelle scuole superiori, ha pubblicato saggi e recensioni in volumi collettanei e su riviste di storia contemporanea. Dalla primavera del 2023 è socio della Società italiana di storia dello sport.

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