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Sabato una nuova sfida all’Erice, Martina Barreiro: “Accolta come a casa”

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La PDO Salerno si prepara a vivere un’altra puntata con l’Erice, e per l’occasione abbiamo intervistato Martina Barreiro Guerra, ala della squadra campione d’Italia.

Martina Barreiro ai microfoni di SalernoSport24

Domani, 9 dicembre, è in programma PDO Salerno-Erice. Le siciliane furono già protagoniste con le ragazze di Ancona, della finale per lo scudetto a maggio scorso. Dopo la vittoria di gara-1 in Sicilia, le Arpie persero gara-2 a pochi secondi dalla fine, e crollarono poi in gara-3 in una “PalaPalumbo” esaurita in ordine di posto. Va da sé non è una partita come le altre, e l’Erice ha compiuto un percorso netto, dall’A2 fino ad arrivare ai vertici della pallamano nazionale in brevissimo tempo. E tra le sue fila ci sono giocatrici importanti come la capaccese Antonella Coppola e la 21enne Ramona Manojlovic, la quale in panchina ha il papà, Nikola, ex coach dell’Handball Lanzara.

Italia andata e ritorno

La storia di Martina Barreiro inizia in Uruguay, nel 1996. Pochi anni per trovare la sua strada, tra un campo di balonmano e un pianoforte. La svolta sembra arrivare quando arriva la chiamata dall’Erice per approdare in Europa, ma tra pandemia e un infortunio le cose non vanno come sperate. Martina torna nel suo Paese, si rimette in corsa, sulla parte sinistra del campo, ‘casa’ sua. Nel frattempo alla PDO si ricordano di lei.

Prima della PDO aveva già vissuto un’esperienza in Italia, all’Erice. Ci parla del periodo passato in Sicilia.

«Ho avuto l’opportunità di vivere un’esperienza in Italia prima di arrivare a Salerno. Ho giocato per l’Erice nella stagione 2020-2021 nel suo primo campionato Serie A. Quel periodo è stato molto formativo per me, ho avuto il piacere di conoscere persone straordinarie che rimarranno nel mio cuore. A causa di un infortunio al ginocchio sono tornata a casa, volevo restare vicino alla mia famiglia e ai miei amici. Per due anni ho giocato in Uruguay e adesso sono tornata a giocare in Italia con la PDO Salerno».

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Martina Barreiro Guerra | © Gianpaolo Antonucci

Quanto le sta dando l’esperienza in un club come la PDO?

«⁠La PDO Salerno mi ha dato l’opportunità di tornare e sono profondamente grata per questa possibilità. Sto imparando molto ogni giorno e spero di dare la versione migliore di me alla squadra. Mi hanno accolto in un modo bellissimo fin dall’inizio e questo è fondamentale per potermi sentire a casa in campo».

Pur giocando da esterno, metti a segno spesso tanti gol. Qual è il tuo obiettivo?

«Mi impegno sempre nel dare il mio contributo alla squadra ed aiutare nel raggiungimento degli obiettivi. Cercherò di dare il massimo e di farlo nel miglior modo possibile. La mia passione per lo Sport alimenta il desiderio di crescere costantemente, imparare dagli altri e contribuire al miglioramento di chi mi circonda. Questo rappresenta per me l’aspetto più significativo dello Sport e della vita».

Il prossimo avversario è l’Erice, ma c’è anche l’EHF European Cup. Pensi che la PDO abbia chance contro Rocasa Gran Canaria?

«Con l’Erice sarà una sfida emozionante. Riguardo alla EHF European Cup, credo che la PDO abbia tutte le possibilità di fare bella figura contro Rocasa Gran Canaria, squadra del campionato spagnolo che ha un alto livello di pallamano. Credo che le prossime partite del campionato saranno molto importanti per la nostra preparazione e motivazione. Dobbiamo essere pronte a dare il massimo in ogni partita, imparare continuamente e godere di un percorso come squadra».

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Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.

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