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Le dichiarazioni dei calciatori delle leggende granata

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Proponiamo una raccolta di dichiarazioni in vista della sfida di domenica sera tra le leggende della Salernitana e la nazionale dei cantanti. Da Ciccio Artistico a Vittorio Tosto… passando per Roberto Breda, Ciro De Cesare e Luca Fusco.

Le leggende della Salernitana

In vista dei 103 anni di storia della Salernitana, si disputerà la partita delle vecchie glorie del club contro la Nazionale cantanti italiana. Il ricavato della partita sarà devolto in beneficenza, a dimostrazione di come il calcio possa essere un’importante moto di aggregazione e di solidarietà. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Edoardo Artistico, Roberto Breda, Ciro De Cesare, Luca Fusco e Vittorio Tosto, leggende della storia della Salernitana. Ecco le domande proposte:

  1. Cos’è per Lei la Salernitana?
  2. Come sarà ritornare in campo col cavalluccio sopra al  petto?
  3. Cos’ha provato la sera del 22 maggio?

Le parole di Roberto Breda

1- «Quella di Salerno è stata l’esperienza più grande del mio lavoro e della mia vita. Penso vada oltre il rapporto professionale e si esprime nella totalità del vissuto.»

2- «Io, avendo un problema alla gamba, per fortuna scenderò in campo nella veste d’allenatore. L’ultima partita che ho disputato è stata nel gennaio del 2020 per Amatrice e faceva molto freddo. Sebbene non entrerò nel rettangolo di gioco, è sempre un’emozione unica lo stadio “Arechi”.»

3- «Una giornata incredibile: non si è parlato solo di gioia perché c’è stato il panico per molto tempo. Ha rappresentato la chiusura di un cerchio rispetto alla Serie A 98/99, ed è stato legittimato un gran lavoro di Davide Nicola e della squadra.»

Le parole di  Ciccio Artistico

1- «La parte migliore della mia carriera. Ho avuto modo di vedere le due facce della città: all’inizio le difficoltà per ottenere la salvezza, successivamente la storia che ancora oggi ci ricordiamo. Ho i ricordi di quei giorni come se fossero ieri.»

2- «Sicuramente emozionante, seppur fisicamente ci sarà qualche difficoltà. Io riesco ad allenarmi tutti i giorni, non con i ritmi di quando avevo vent’anni, però mi mantengo in forma. Sarà sicuramente una festa emozionante.»

3- «Abbastanza stressante, dopo il primo tempo ero più collegato su Venezia e temevo la Salernitana non ce la potesse fare. Nonostante ciò, i granata hanno ampiamente meritato la salvezza

Le parole di Ciro De Cesare

1- «Per me la Salernitana è tutto, infatti, ha rappresentato il trampolino di lancio. Il primo anno siamo andati in Serie A dopo tanti anni, ed ha rappresentato una gioia immensa indescrivibile.»

2- «Sarà un’occasione emozionante, soprattutto per rivedere tanti amici, che non vedo da diverso tempo.»

3- «Il 22 maggio ha rappresentato la serata più bella, perché è stata l’esplosione di gioia e di festa immensa per la città.»

Le parole di Luca Fusco

1- «Essendo di Salerno per me è tutto, ha rappresentato la mia gioventù, infatti, ho giocato anche nel settore giovanile. La maglia della Salernitana rappresenta la mia seconda pelle

2- «Sarà una bella emozione, rivedrò tanti amici. L’effetto di passare dal sottopasso sarà sicuramente affascinante, considerando che negli ultimi anni ho seguito la Salernitana dalla tribuna.»

3- «Un susseguirsi di emozioni diverse: dall’incredulità del risultato contro l’Udinese allo sconforto, per poi, nel finale del secondo tempo, passare alla speranza, fino alla gioia. Tanti sentimenti contrastanti

Le parole di Vittorio Tosto

1- «La Salernitana è la squadra del mio cuore

2- «Sarà emozionante ritornare allo stadio “Arechi”: si apre un cassetto dei ricordi»

3- «Grande gioia, perché, la salvezza di quest’anno, riscatta fortemente anche la nostra del 1998. Dunque, ho tifato molto per Nicola, la squadra, i tifosi, perché questa salvezza era dovuta anche per la retrocessione nostra.»


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Paolo Panebianco
Paolo Panebianco
Appassionato di storia, scrittura e Salernitana. Credo nello sport come motivo di integrazione e di crescita dell'individuo. Sempre credere nei propri sogni.
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