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Gli ultimi impegni del prossimo avversario: la Lazio è finalmente ‘di Sarri’

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Questa domenica, 30 ottobre, la Salernitana se la vedrà con un avversario temibile: la Lazio, al momento terza in classifica, a cinque lunghezze dal Napoli capolista. La trasferta sarà complicatissima per i granata, che si troveranno contro una squadra in forma smagliante e che sembra aver finalmente trovato quel gioco che aveva caratterizzato il Napoli di Sarri, attuale allenatore dei biancocelesti.

Le ultime partite del prossimo avversario: la Lazio

La Lazio ha dimostrato, in questo avvio di stagione, di essere maturata. La squadra è ora a tutti gli effetti una creatura di Sarri: i biancocelesti sono diventati più attenti, facendo vedere una qualità di gioco superiore, più precisa, che nel primo anno sotto la guida del tecnico non si era manifestata.

Le Aquile occupano, al momento, il terzo posto in classifica, a quota 24 punti (a cinque punti dal Napoli, in testa). E proprio dopo i partenopei, la società capitolina è la più in forma del nostro campionato, con quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque giornate. Inoltre, procede decentemente anche la campagna europea, che proprio ieri sera, giovedì 27 ottobre, ha visto i prossimi avversari granata rimontare il Midtjylland e vincere una partita che non era partita sui binari giusti.


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L’ultima in campionato

Nell’ultimo turno di campionato, la Lazio è stata impegnata nell’insidiosa trasferta a Bergamo, contro l’Atalanta. Si è trattato di un vero e proprio scontro ai vertici della classifica, e i biancocelesti ne sono usciti vincitori indiscussi: 2-0, firmato Zaccagni-Felipe Anderson e aggancio proprio ai danni dei nerazzurri. Il merito di questa vittoria va proprio all’atteggiamento mostrato dalla Lazio, che è riuscita a mettere in grossa difficoltà – e nel suo stadio – la squadra di Gasperini, famosa per il suo bel gioco a ritmi alti. La statistica che più di tutte salta all’occhio riguarda l’assoluto dominio nelle conclusioni nello specchio della porta: i padroni di casa non hanno mai impensierito Provedel (nessun tiro in porta), mentre gli uomini di Sarri hanno centrato lo specchio per 5 volte.

Proprio a proposito di questa statistica, va notato come la fase difensiva della Lazio sia migliorata tantissimo. Basti pensare che nello scorso campionato furono addirittura 58 i gol subiti in 38 partite. Dopo 11 giornate, in questa Serie A 2022-2023, le volte in cui Provedel ha dovuto raccogliere il pallone dal fondo della sua porta sono state solo 5. Questi numeri rendono la ‘creatura’ di Sarri la miglior difesa del campionato, fin qui.

L’ultima in Europa League

Isaksen ha aperto le danze, ma la reazione non è tardata ad arrivare: prima Milinkovic-Savic, poi il pupillo di Sarri, Pedro, a ribaltare definitivamente il risultato e a consegnare alla Lazio la possibilità di passare il turno giovedì prossimo: basterà un pareggio per essere sicuri di avanzare nel torneo.

Anche contro il Midtjylland c’è stato un innegabile dominio nel gioco offerto dai biancocelesti: 61% di possesso palla; 16 tiri totali (il doppio rispetto agli avversari), di cui 9 nello specchio (solo 3 per i danesi). E tutto questo senza il bomber Ciro Immobile, fermo ai box per un problema muscolare. Infatti, nelle ultime partite, ad occupare il posto in mezzo all’attacco è stato Felipe Anderson, in un inedito ruolo che ha saputo, però, ben ricoprire.

Le dichiarazioni di Sarri e Zaccagni post Europa League

Maurizio Sarri ha parlato del momento di forma della sua squadra, senza dimenticare l’impegno di campionato contro gli uomini di Nicola: «La squadra al momento sta mettendo in campo delle buone prestazioni sotto il profilo tecnico e mentale, ma bisogna valutare il percorso nel lungo periodo. Abbiamo un’identità più marcata rispetto al passato che possiamo sfruttare nei momenti di difficoltà. Questo ci dà qualche certezza in più. Ora i ragazzi hanno una maggiore fiducia in quello che stanno facendo. A livello di mentalità e professionalità, i ragazzi sono cresciuti anche in allenamento. In ogni caso, la crescita mentale va valutata nel corso dei mesi».

Ha proseguito parlando del match con la Salernitana, lasciando intendere che possa esserci la necessità di applicare del turn-over: «È obbligatorio tenere a una competizione europea, anche se il calendario è molto complicato da gestire e ti obbliga a compiere scelte che non vorresti. Anche domenica dovremo alternare alcuni uomini per un discorso legato al minutaggio».

Anche Zaccagni ha parlato tenendo d’occhio l’incontro con i granata: «Sono molto contento della vittoria, questa sera era fondamentale. Ora pensiamo alla sfida di domenica. Prima ci concentreremo sulla Salernitana, poi penseremo al Feyenoord per conquistare i tre punti e passare il turno come primi».

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