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La Feldi abdica tra tensioni e polemiche: al “PalaSele” passa il Napoli

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Nella gara-2 dei quarti di finale play-off validi per l’accesso alle semifinali scudetto, la Feldi Eboli abbandona le speranze di difesa del titolo. Decisivo il KO per mano del Napoli Futsal che accede così al prossimo turno.

Sconfitta fatale per la Feldi Eboli

Come da previsione, nella bolgia del “PalaSele”, il numeroso pubblico di casa ha spinto i Campioni d’Italia della Feldi Eboli verso l’unico risultato utile per il passaggio del turno: il trionfo. Successo che, però, non è arrivato per gli ebolitani, che lasciano così, al primo turno, i play-off scudetto. I padroni di casa reclamano per un mancato rosso a Duarte, nei primissimi minuti di gioco. Espulsione arrivata nel secondo tempo, invece, tra le file delle volpi.


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Provvedimento che ha portato al rigore siglato da Salas, episodio cruciale che ha tagliato le gambe agli scudettati.

Manca un rosso al Napoli, si respira tensione al “PalaSele”

Inizia nel peggiore dei modi gara-2 tra Feldi Eboli e Napoli Futsal: il centrale Venancio, in seguito a un contrasto di gioco, viene colpito volontariamente al volto da Duarte, rimediando un violento colpo all’altezza del naso. Il direttore di gara non ravvisa il fallo e non opta dunque per il rosso diretto.

A differenza del match di andata, gli animi tesi portano tensione nell’aria, a pagarne le spese è così lo spettacolo.

Il tentativo più pericoloso della prima frazione arriva a poco meno di 6′ dal duplice fischio: Selucio, ben imbucato da Patias, ha la palla del vantaggio. Bellobuono, però, non è della stessa opinione e risponde da campione chiudendo lo specchio della porta. Si mette in proprio Liberti che scarica un sinistro tagliente: la sua traiettoria si imbatte contro il palo.

Spreca in ripartenza Napoli: Salas arriva alla battuta verso la porta troppo timido, il suo tiro strozzato è facile preda di Dal Cin.

Venancio perde le staffe, Napoli ne approfitta e chiude la pratica

Dopo essersi ruotato su sé stesso, Venancio centra la traversa in avvio di ripresa. Dal Cin saracinesca su Saponara, mantiene il risultato sullo 0-0. L’episodio che cambia la storia dell’incontro arriva al minuto 17: Venancio commette un’ingenuità (condotta antisportiva) in area che gli vale il secondo giallo. Ne deriva il calcio di rigore realizzato da Salas: 0-1 per i partenopei. Si disuniscono le volpi e, ancora Salas, qualche istante dopo, approfittando di un rimpallo favorevole, infila la rete dello 0-2.

Selucio tocca di piatto verso lo specchio della porta, ma Bellobuono stoppa il pallone sotto le gambe. Ci provano le foxes in tutti i modi, ma gli azzurri tengono testa e respingono l’offensiva. Bordata di Caponigro; girata di Patias: risponde Bellobuono. Piove sul bagnato in casa Feldi: termina anzitempo la gara di Patias, in seguito a un grave infortunio.

Calderolli, con rabbia, strappa il pallone al suo diretto avversario, poi sbaglia la scelta a tu per tu col portiere. Carta power-play per Samperi (Restaino prima, Galliani poi), nelle battute finali della sfida. La storia non cambia: Napoli si regala addirittura il 3-0, firmato Borruto, negli ultimi secondi, mettendo la parola fine sul match. I Campioni d’Italia hanno abdicato. Il Napoli Futsal vola al prossimo turno.

Tabellino del match

Feldi Eboli: Dal Cin, Venancio, Calderolli, Liberti, Braga. A disp.: Montefalcone, Caponigro, Liberti, Sansone, Patias, Galliani, Restaino, Selucio. All.: S. Samperi

Napoli Futsal: Bellobuono, Perugino, Bolo, Salas, Duarte. A disp.: Ercolessi, De Luca, Mancuso, Canal, Colletta, De Simone, Borruto, Saponara, De Gennaro.  All.: F. Colini

Marcatori:2’05” st (rig), 2’40” Salas; 19’38” Borruto

Ammoniti: Duarte, Bolo, Salas
Espulsioni: Venancio, Selucio

Arbitri: Bartolomeo Burletti (Palermo), Gennaro Cefalà (Lamezia Terme), Nicola Maria Manzione (Salerno)
Crono: Emilio Romano (Nola)

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Elio Granito
Elio Granito
Sono un ragazzo di 28 anni, laureato in “Scienze delle attività motorie, sportive e dell’educazione psicomotoria”, prossimo a conseguire il secondo titolo, quello specialistico. Creativo, perfezionista, ambizioso. Mi ritengo una persona educata, sensibile, assertiva e altruista. Aspetti risultati sinora determinanti nelle varie relazioni avute all'interno del mondo del giornalismo, con diverse figure di rilievo, e, soprattutto, per comprendere il reale valore, la potenza e il dono di ogni singola parola. Amo il giornalismo pulito, che ha necessità di essere raccontato. Generalmente parlo di calcio, ma ho piacere di spaziare su più fronti. Il mio desidero più grande resta quello di migliorare le mie capacità puntando all’eccellenza. Basi solide, pragmatismo e pensiero creativo: sono le peculiarità sviluppate principalmente in questi anni in cui ho compreso l'amore e la passione per la divulgazione di pensieri, messaggi e valori positivi, utilizzando come strumento lo sport e la mia "penna".
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