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ESCLUSIVA – Matteo Guazzo: “Venerdì tiferò Salernitana”.

Matteo Guazzo a Salerno ha lasciato il cuore, negli occhi una città che ama e una curva che lo ha acclamato come un eroe fin quando non ha deciso, con sofferenza di lasciarla causa forze maggiori. Per Matteo Guazzo, Salerno ha rappresentato uno passo importante della sua carriera, tanto da rimanerne tifoso, e poiché venerdì c’è Parma-Salernitana, a SalernoSport24 abbiamo pensato bene di chiedere direttamente a lui per chi farà il tifo.

Ciao Matteo. Per chi farai il tifo? 

“Senz’altro per la Salernitana, mentre il Parma ha rappresentato solo una parentesi nella mia carriera. Però per non far male a nessuno auspicherei un pareggio”. 

Sulla tua partenza se ne è detto di tutti i colori ma tu hai comunque e sempre sentito un legame forte con la piazza. Un po’ come gli amanti traditi, il popolo granata ti ha vomitato di tutto. 

“Sì è così. Se ne sono dette tante ma la verità è che se avessi potuto sarei tornato indietro. Il fanno, però, ormai era fatto. In quel momento avevo bisogno di avvicinarmi alla famiglia, a mio padre che ora non c’è più”. 

Venerdì sera la Salernitana incontra il Parma. Per i ducali vittoria sprint, poi un paio di passaggi a vuoto è una sorprendente vittoria a Venezia. Che puoi dirci di questa squadra?

“Sono stato lì fino a gennaio scorso. Hanno una società tutta nuova e seria, con un allenatore bravo e preparato. Sulla carta hanno una rosa secondo me anche più competitiva di quella della Salernitana. L’obiettivo non può essere quello della salvezza e basta. Molti dei giocatori ha un passato importante, e sono stati già in serie B; le prime partite vinte, però, le collego più all’entusiasmo della debuttante, poi qualche sconfitta della classica gara presa sottogamba, mentre a Novara sono riemersi i valori di una squadra sostanzialmente forte”. 

Un nome su tutti da tenere sottocchio? 

“Troppo facile dire quello del mio amico Calaiò. Se devo farti un nome che non si conosce neanche tanto, ti dico Yves Baraye. È cresciuto molto ultimamente”. 

Ti sta piacendo questa serie B?

“Beh sì. Si sta segnando molto e ne guadagna lo spettacolo, con una gran incertezza sui risultati”.

E la Salernitana? 

“La Salernitana parte sempre un po’ così, l’importante è che poi faccia un campionato tranquillo, anche se lasciando andare via Coda e Donnarumma hanno perso un buon bottino di gol. Io, in realtà, spero sempre che decidano di fare una squadra per la promozione in serie A, i tifosi la meritano”. 

Da bomber su chi punteresti tra Rodriguez e Bocalon? 

“Partendo dal presupposto che Rodriguez sia un ottimo calciatore, vedo di più Bocalon un uomo d’area di rigore, sente la porta come pochi e in terza serie ha segnato tanti gol negli ultimi campionati”.

La favorita… outsider? 

“Non vedo una favorita. Seppur il campionato sembri più equilibrato rispetto agli ultimi anni, vedo Frosinone, Empoli, e anche Perugia, giocarsi la promozione in serie A, mentre per me il Palermo è già là”.

Ce lo fai un bel saluto? 

“Un saluto al popolo granata e agli amici di SalernoSport24”. 

Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.
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