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Empoli-Salernitana, le pagelle dei granata: toscani superiori, in pochi si salvano

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Empoli e Salernitana si affrontano al “Castellani” per il posticipo pomeridiano del lunedì della trentaquattresima giornata di Serie A. Pagelle e breve resoconto della partita dei granata nella trasferta in Toscana.

Empoli-Salernitana: granata surclassati, toscani superiori

Zanetti e Sousa cercano di non lasciare nulla al caso e cambiano qualcosa rispetto alle ultime uscite. I toscani lasciano fuori Bandinelli, Akpa-Akpro e Satriano, al loro posto Grassi, Cambiaghi ed Henderson. Walukiewicz al centro della difesa al posto dell’infortunato De Winter. I granata rispondono con gli inserimenti di Bronn, Vilhena e Sambia al posto di Gyömbér, Bohinen e dello squalificato Bradaric. Confermati Lovato al centro della difesa, Maggiore sulla trequarti e Botheim in attacco, soltanto panchina per Daniliuc, Kastanos e Piątek.

La prima occasione della partita arriva all’11’ per l’Empoli con Caputo, il cui colpo di testa sul corner di Marin viene respinto da Ochoa con un ottimo riflesso. Al 17′ è ancora pericoloso, infatti, l’Empoli con la sassata di Cambiaghi dal limite dell’area respinta ottimamente in corner da Ochoa.

Sousa scambia Mazzocchi e Sambia sulle fasce, ma la Salernitana fa fatica ad arrivare dalle parti di Vicario. Alla fine, i toscani si sbloccano al 38′: cross dalla destra di Ebuehi su un contropiede originato da un pallone perso da Pirola e colpo di testa di Cambiaghi che non lascia scampo ad Ochoa per l’1-0 Empoli. Dopo il gol, i granata provano a scuotersi, ma la reazione è tutta su una conclusione volante non irresistibile di Dia al 41′ su assistenza di Mazzocchi.

Arrivati all’intervallo sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa, Sousa decide di stravolgere tutto: fuori Sambia, Pirola e Maggiore, dentro Daniliuc, Kastanos e Piątek. Si passa dal 3-4-2-1 del primo tempo al 4-3-3 della ripresa. I segnali di risveglio latitano e i toscani provano ad approfittarne per trovare il gol del raddoppio. Parisi prova ad approfittare della percussione di Marin in area per battere a rete, ma l’ex Avellino non riesce ad inquadrare lo specchio della porta da buona posizione.

Al 60′ entra Akpa-Akpro al posto di Henderson. L’Empoli è padrone della partita e ha due grandi occasioni per raddoppiare con Caputo, ma prima Ochoa in uscita e poi Daniliuc in ripiegamento gli negano la gioia del gol. I toscani insistono e, al 62′, colpiscono anche la traversa con il colpo di testa di Ebuehi. Al 63′, crolla il muro granata: corner di Marin, serie di rimpalli e zampata decisiva di Caputo su appoggio comodo di Ebuehi.

Il 2-0 porta Sousa a giocarsi il tutto per tutto inserendo Bohinen al posto di Coulibaly, ma la musica non cambia. Anzi, al 73′ Parisi sfiora il terzo gol con un diagonale insidioso che per poco non s’infilava nell’angolino. Zanetti toglie Baldanzi e Cambiaghi per far spazio a Bandinelli e Pjaca per congelare il possesso palla. All’86, però, i granata riaprono il discorso: tiro di Kastanos dal limite respinto da Vicario e tap-in volante di Piątek che vale l’1-2. La partita è riaperta: Zanetti inserisce Stojanovic e Destro per Ebuehi e Caputo, mentre Sousa si gioca la carta Nicolussi Caviglia per Vilhena. All’89’, brivido per la Salernitana quando Pjaca toglie la ragnatela dal sette, ma il fuorigioco di Marin vanifica la segnatura dell’attaccante croato.  Nel recupero, grande occasione per il pari granata con Mazzocchi, la cui conclusione volante dal limite di collo esterno finisce di poco a lato.

Il triplice fischio dell’arbitro Volpi pone fine alla striscia di imbattibilità della Salernitana, fermatasi a 10 partite, e avvicina l’Empoli alla salvezza.

Le pagelle dei granata:  segnali di vita da Piątek, male Maggiore e Sambia

Ochoa – Subito due grandi interventi nel primo tempo su Caputo e Cambiaghi. Nulla ha potuto, invece, sui due gol empolesi. 6,5.

Bronn – Il migliore del terzetto difensivo: preciso e chirurgico sia in fase di appoggio che in quella di marcatura, si è rivelato sul pezzo anche in fase di anticipo. L’ammonizione presa nel secondo tempo, però, lo costringerà a saltare l’Atalanta. 6.

Lovato – Caputo è un giocatore fastidioso e lui lo soffre molto, trovando enormi difficoltà nello sradicargli il pallone dai piedi. Nella ripresa rischia il rigore su Marin, ma è sfortunato nel rimpallo che porta al gol del raddoppio di Caputo. 5,5.

Pirola – Già nei primi minuti aveva lasciato intravedere segnali tutt’altro che incoraggianti con errori in fase di appoggio e marcature lasche. Il pallone perso in uscita in occasione del gol di Cambiaghi è un errore da matita blu. Un passo indietro notevole rispetto alle ultime prestazioni. 5. Dal 46′ Kastanos –  Sembra non riuscire a dare il cambio di marcia richiesto, ma riesce con la sua conclusione respinta da Vicario ad ispirare la volée vincente di Piątek. 6,5.

Sambia – Non riesce a trovare la quadra né a destra e né tantomeno a sinistra. In occasione del gol empolese si è fatto sorprendere dal filtrante di Baldanzi, ma è il meno colpevole nell’occasione. Per il resto, tanti palloni persi e stop da codice penale. 4,5.  Dal 46′ Daniliuc – Salva un gol praticamente fatto a Caputo sull’1-0 con un grande intervento in ripiegamento sul cross di Baldanzi, ma servirà soltanto a ritardare l’inevitabile raddoppio. 6.

Coulibaly – L’unico che prova a fare filtro in mezzo alla fitta rete di passaggi dei palleggiatori empolesi. Riceve poco sostegno sia in proiezione offensiva che in fase di ripiegamento, di conseguenza la sua partita diventa un continuo inseguimento degli avversari. 6. Dal 67′ Bohinen – È entrato con grande voglia di fare, mettendo ordine al centrocampo e arrivando anche al tiro. Una delle poche note liete del pomeriggio empolese. 6.

Vilhena – Tanti palloni giocati, ma in fase di copertura non sempre ha risposto presente. Infatti, è lui a perdersi Cambiaghi in occasione del gol empolese. 5. Dall’87’ Nicolussi Caviglia – Pochi minuti per esprimersi. s.v.

Mazzocchi – Nel primo tempo è stato uno dei pochi a provare ad inventarsi qualcosa con le sue sgroppate, ma sembrava parlare una lingua diversa con il resto della squadra. Ha sul suo destro l’occasione del pari, ma di collo esterno non è preciso. In ogni caso, buona partita la sua. 6,5.

Maggiore – Tanta buona volontà, ma la precisione in fase di appoggio latita e diversi sono stati i possessi sprecati per la testarda ricerca di complicati preziosismi. 5. Dal 46′ Piątek – Prova a dare la scossa, ma praticamente non lo si vede mai. Almeno fino a quando il suo tap-in volante non riapre la partita sulla conclusione di Kastanos respinta da Vicario. 6,5.

Botheim – Pochi palloni toccati e zero occasioni da gol create. Difficoltà anche nel proteggere il pallone e nel far salire la squadra, ma ha fatto quello che ha potuto con il poco materiale a disposizione. 5,5.

Dia – L’unico che è riuscito ad arrivare concretamente al tiro nel primo tempo, ma anche lui è sembrato poco brillante e presente. Tanto nervosismo e poca cattiveria quando c’era da portare avanti la carretta. 5,5.

Sousa – Tante idee, ma altrettanta, se non addirittura troppa, confusione. I cambi operati nella ripresa hanno migliorato parzialmente la situazione iniziale, ma probabilmente alcuni dei giocatori inseriti a gara in corso avrebbero fatto meglio a partire dall’inizio. Col senno del poi è tutto più semplice, ma le mossa Sambia e Maggiore non gli hanno dato molta ragione. 5,5.

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