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Di Napoli, Cavese: “Obiettivo? Riscattare la sconfitta di domenica”

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É intervenuto in conferenza stampa pre FlaminiaCavese, l’allenatore dei biancoblù Raffaele Di Napoli.

Di Napoli: “In campo i migliori undici disponibili”

Due infortuni sono tegole pesanti che imporranno scelte obbligate in mezzo al campo: al posto di Zenelaj c’è Lops unico under, restano Antonelli, Urso e Konate. Sta pensando di cambiare qualcosa per sopperire a questa situazione?

«Purtroppo, questi due infortuni, che non ci aspettavamo, ma la squadra sa sopperire anche all’assenza di questi due ragazzi. Siamo loro vicini e speriamo di averli presto, ma chi scenderà in campo lotterà come sempre».

Viste le assenze potremo vedere una Cavese con tre centrocampisti over?

«Noi dobbiamo essere sempre equilibrati. Siamo stati bravi a creare questo vantaggio sulle seconde, cercheremo di mettere in campo una squadra sempre equilibrata che fa la partita e deve ottimizzare quello che domenica scorsa non abbiamo fatto e dobbiamo guardare avanti con tanta positività».

Nel 2006 la Cavese era in testa alla C2 con diversi punti di vantaggio, perse a Bellaria, giocando sottotono poi fece una grande prestazione con la Spal a Ferrara, raggiungendo poi l’obiettivo della promozione a fine anno. Domani a Civita Castellana occorrerebbe una reazione come quella? Come può spiegare alla squadra come reagire?

«Ricordo benissimo, perdemmo 1-0 a Bellaria e pareggiammo a Ferrara 1-1. Questo è un gruppo molto forte, abituato alla sofferenza e sa che l’obiettivo finale deve raggiungerlo attraverso questi grandi sacrifici. Domenica abbiamo fatto un’ottima prestazione sotto l’aspetto offensivo, ma siamo mancati nella qualità tecnica dove non abbiamo espresso un calcio di un certo tipo, però sono convinto che la squadra ha capito che bisogna essere sempre sul pezzo e lottare con il coltello fra i denti. Domani i ragazzi forniranno una grande prova, sotto l’aspetto mentale e fisico».

 

 

Domani gara importantissima, dovremo riscattare il passo falso con la Nuova Florida. Cosa ha detto alla ripreda dei lavori martedì? Tra l’altro, anche domani sold-out il settore ospiti dedicato alla Cavese

«Abbiamo analizzato gli errori e le cose buone che abbiamo fatto. A mente fredda tante cose si potevano evitare e il secondo gol che abbiamo preso subito, ad esempio. Ormai però passata, dobbiamo riscattarci e continuare il nostro percorso. Le critiche sono state costruttive ma, che ci possono ferire, dunque sarà un motivo per fare meglio. I ragazzi lavorano con grande partecipazione e serenità, sono felice di questo».

Nel 2004 da Frosinone è arrivato Alessandro Tatomir, attuale secondo, che si rivelò un ottimo regista e metronomo indimenticabile: Di Napoli dovrà reinventarsi, con l’assenza di Zenelaj, un nuovo Tatomir?

«Alessandro oltre ad essere in grande calciatore, è stato un esempio e una bandiera per questi colori. È un mio collaboratore stretto, rappresenta un valore aggiunto. Noi abbiamo calciatori in squadra che p9ssono fare quel ruolo, sono convinto che la squadra farà una grande prestazione».

Ultime sette gare che si giovano solo con la testa, vietate paure del passato

«Io ho paura solo della morte, del resto non ho paura. La mia squadra non deve averne, è una partita di calcio e conosciamo i nostri obiettivi. Siamo stati scelti per portare a termine il nostro obiettivo, la Lega Po in questa splendida città. Dobbiamo pedalare, assorbire le critiche e prenderci gli applausi».

In virtù della rosa, giovedì si tornerà in campo, se domani scenderanno in campo i migliori 11 o darà un occhio al match casalingo con il Budoni?

«Io guardo solo la partita di domani, dove scenderanno i migliori in campo, quelli pronti. Chi starà in panchina sarà pronto per dare il suo contributo. Da domenica sera penseremo ad un’altra partita».

 

 

Buschiazzo e Tropea hanno recuperato? UN pensiero, inoltre, agli oltre 800 tifosi che seguiranno la squadra

«A me fa ben sperare è che tutti vogliono sentirsi pronti, anche se qualcuno ha avuto un problemino, ma hanno mostrato voglia di partecipare alla gara e questo è la base più importante da cui partire. Per i tifosi, sapete il mio pensiero riguardo loro. Sono equilibrato, so che sono il dodicesimo uomo in campo, ci trasportano, alcuni ci criticano. Dobbiamo essere pronti a questo e mantenere l’equilibrio, per trascinarli con noi».

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