giovedì 11 08 22
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Conferenza stampa di Morgan De Sanctis

Alla vigilia della partita della Salernitana con il Parma, Morgan De Sanctis commenta il difficile mercato che sta vivendo il club. Sepper siano arrivati otto giocatori, il club si trova scoperto in alcuni settori e per determinati fattori. Nel frattempo, per i 32esimi di finale con il club gialloblù, mancheranno 8/9 giocatori.

Morgan De Sanctis in sala stampa

Un mercato difficile, e si sapeva. Molto di ciò di cui si è discusso in conferenza stampa, nella pancia dello stadio “Arechi”, era pressoché di dominio pubblico. Nomi, costi, difficoltà nello sfoltimento così come l’abnegazione che De Sanctis sta investendo nel progetto ‘Salernitana’.

In tutta la conferenza si evince, soprattutto, una frase, che deve far riflettere, che dà dimensione e caratura dell’uomo prima. Insomma, quel che è mancato e che oggi c’è: “Sto dando l’anima, sto lavorando con passione e sto con il coltello tra i denti…”. Non certo un aspetto comune. Sicuramente qualcosa che dovrebbe far riflettere. Si parte dai nuovi arrivi:

«Fino a questo momento è stato fatto un buon lavoro da parte del club. Un buon lavoro sulla considerazione di ciò che era rimasto; non si possono trascurare gli otto arrivi, dei quali sette a titolo definitivo. Sono stati investiti ben oltre i venti milioni di euro, compresi contratti e stipendi. Il ritardo non non mi preoccupa perché la Salernitana ha un progetto, per il quale si ispira ad Atalanta e Villareal. Sono stato chiaro fin da subito: non si può barattare la fugace felicità per i risultati che arriveranno a fine stagione. Se aspettare adesso l’opportunità giusta è una esigenza, tutti gli elementi del club ne sono pienamente consci. Vorrei che questo messaggio passasse alla piazza. Nicola ha parlato di mancanza di competitività, reale ma che incide in questo momento». 

Cavani, Milik, Ounas, Mertens, poi invece…

«È bello alimentare dei sogni, ma poi bisogna essere anche pragmatici. Sono arrivati dei giocatori forti, che miglioreranno la Salernitana. Probabilmente qualche errore lo abbiamo fatto, ma nella gestione dei nomi che, evidentemente, non dovevano ‘uscire’».

«Per Parma e Roma avremo diversi giocatori indisponibili. È un dato di fatto. Iniziare bene è importante, e dopo la Roma affronteremo le squadre che potrebbero essere nostri competitor per la salvezza. Però la sto vivendo senza ansia perché stiamo trattando giocatori importanti».

Tanti rifiuti

«La nostra linea è stata quella di essere trasparenti. Purtroppo il contraltare è quello che quando stringiamo per un giocatore, escono i competitor, e la Salernitana non è più appetibile».

I ruoli da coprire

«Arriveranno tre giocatori, forse anche un quarto, ma tutto dipenderà dalle uscite. Chi manca sono giocatori che sapevamo di dover prendere anche all’inizio, stiamo aspettando. Società che ci hanno detto ‘no’ un mese fa, si sono rifatte vive, una di queste era il Brighton per Maupay, ma noi nel frattempo ci eravamo già coperti (con Bonazzoli, ndr)».

Lato destro

«Sambia ha avuto un virus gastrointestinale nei primi dieci giorni di ritiro, ma non è stato comunicato. Ha fatto la sua ultima partita a maggio con il Montpellier, ora si sta riprendendo. Abbiamo il diritto di fare la migliore squadra possibile, è vero che ci saranno lunghe pause, ma anche partite ravvicinate. Mazzocchi è un giocatore della Salernitana, ha un triennale e noi offerte concrete non ne abbiamo avute. Poiché ha fatto cinque mesi di ottimo livello, gli è stato proposto un adeguamento, che non ha accettato. Ma tant’è… se non c’è una reale proposta, non cosa dovrei rispondere».

«Devo dare merito ai ragazzi che domani scenderanno in campo, ai quali è stato già comunicato che non faranno parte del progetto tecnico. Per quanto riguarda la regolamentazione delle uscite/entrate sui giocatori extracomunitari, ci saranno delle modifiche, e questo ci darà la possibilità di modificare le nostre strategie».

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