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Cavese, Goh denuncia episodio di razzismo: “Basta con questo schifo”

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Ancora razzismo. Ancora di questo si deve parlare nelle domeniche di calcio. Lo riporta TMW sottolineando l’ennesimo brutto episodio nel mondo del calcio.

Goh: “Ne ho abbastanza di questo schifo”

Stavolta in Serie C, al termine di Cavese-Catanzaro, match terminato 2-2. Con il risultato che però non è ciò che conta. Come riferisce il Corriere dello Sport l’attaccante campano Massimo Goh, classe ‘99 con doppio passaporto (italiano e ivoriano), ha lamentato di aver ricevuto insulti per il colore della sua pelle:

“Seconda domenica di fila che vengo insultato per il colore della mia pelle. La prima volta non ho detto niente, e ho sbagliato. Ma ora ne ho abbastanza di questo schifo. Non mi interessa se era uno o dieci o cinquanta, in tanti mi hanno detto di “lasciare stare” ma io non lascio stare: per me chi sbaglia paga, queste persone non devono entrare negli stadi”.

Multa al Catanzaro

Arriva però la decisione del giudice sportivo. Il giudice sportivo Pasquale Marino ha punito con un’ammenda di 5mila euro il Catanzaro per gli insulti rivolti da un gruppetto di tifosi a Massimo Goh, giovane attaccante di colore della Cavese. Lo riporta La Gazzetta Del Sud.

L’episodio era stato denunciato nel post-gara di Cavese-Catanzaro dallo stesso calciatore, nato a Torino ma di origini ivoriane, che, con una Instagram Stories, aveva lanciato la sua sfida al razzismo nel calcio.

“Sono nero e sono fiero. Come sono italiano e sono fiero”, aveva ribadito Goh, in riferimento a quanto accaduto al triplice fischio del match disputato allo stadio “Menti” di Castellammare di Stabia (Napoli).

Episodio che è stato ricostruito dal giudice sportivo grazie al referto del commissario di campo. E che ha portato all’ammenda nei confronti della società calabrese “perché uno sparuto gruppo di propri sostenitori (valutabile in 4/5 unità) in campo avverso, rivolgeva ad un calciatore di colore della squadra avversaria, che rientrava negli spogliatoi al termine della gara, espressioni di discriminazione razziale”.

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