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Cagliari-Salernitana: la tattica e il modo di giocare di Walter Mazzarri

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Focus sul credo tattico di Walter Mazzarri in vista della gara di domani tra Cagliari e Salernitana.

Cagliari-Salernitana: il credo tattico di Walter Mazzarri

Domani all’ Unipol Domus ci si gioca molto. Non sarà una gara decisiva solo la Salernitana e per la panchina di mister Colantuono ma anche per il Cagliari e per mister Walter Mazzarri.

Non se la passa bene il Cagliari che occupa penultima in classifica a 7 punti alla pari con la Salernitana. In casa i rossoblù hanno vinto solo una volta, precisamente con la Sampdoria per 3-1. Walter Mazzarri, ex allenatore di Inter e Napoli è arrivato sulla panchina del Cagliari dopo l’esonero dell’ex Spal Leonardo Semplici. Dal suo avvento sono arrivati 6 punti su 7 totali.

Mazzarri schiera la sua squadra nel suo classico 3-5-2. Il gioco del tecnico toscano storicamente è basato sul sacrificio e su una difesa aggressiva. Questo approccio è molto dispendioso, esige che tutti i calciatori siano in perfetta forma, devono esserlo i difensori per mantenere alta l’intensità e devono esserlo gli attaccanti per ripartire velocemente in verticale. Nel corso di questa stagione il tecnico ex Napoli ha usato anche il 4-4-2 dove comunque i calciatori devono eseguire un pesante apporto di pressione alla squadra avversaria. Nelle ultime gare il Cagliari si è dimostrato un avversario tosto per tutte (vedi Atalanta) il che, sta a dimostrare che la vera problematica degli uomini del presidente Giulini non è quella fisica ma quella mentale.

Elementi principali del Cagliari: il centrocampista Marko Marin, ex Ajax che con Mazzarri ha trovato la sua completa consacrazione, il portiere Alessio Cragno punto fermo della difesa rossoblù. Ovviamente impossibile non menzionare Joao Pedro, puntero dei rossoblù che grazie alle sue prestazioni è in odor di convocazione con la Nazionale Italiana di mister Mancini.


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Ugo D'Amico
Ugo D'Amico
Classe 1996, giornalista pubblicista dal 2022 e prossimo alla laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Nato praticamente con una palla tra i piedi, ma vista la scarsa qualità il sogno ora è di raccontare le mille emozioni che regala quel magico prato verde. Sono cresciuto seguendo le gesta di: Del Piero, Buffon, Ronaldo, Messi e tanti altri. Appassionato di calcio locale, passione che permette di capire a 360° le innumerevoli sfaccettature che sono presenti in questo fantastico mondo.

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