venerdì 14 06 24
spot_img
HomeFrontpageBaroni in sala stampa: "Oggi avremmo messo sotto chiunque"
spot_img

Baroni in sala stampa: “Oggi avremmo messo sotto chiunque”

spot_img
spot_img

Marco Baroni visibilmente provato, ma soddisfatto per la vittoria e per il raggiungimento della salvezza da parte dell’Hellas Verona. Queste le sue dichiarazioni in sala stampa nel post-partita dell’Arechi.

Baroni: “Bonazzoli è un giocatore valido”

«Siamo felici per tutti. Devo ringraziare la squadra, il DS Sogliano, la città e i tifosi che ci hanno sempre sostenuto e che hanno sofferto insieme a noi. Complimenti alla dirigenza e allo staff e complimenti ai ragazzi perché se lo meritano».

«Quello che è successo a Verona è una situazione unica nel suo genere, ma che è stata formativa per tutti. La tifoseria credeva in noi e la squadra è sempre stata sul pezzo. Si è lavorato per partite importanti come questa, non ci siamo fatti prendere dall’angoscia e abbiamo fatto il nostro. Anche con il Torino lo avevamo fatto, ma ora ci siamo. Siamo contenti e dobbiamo fare un’ultima partita difficilissima contro una delle squadre migliori in Europa. Vogliamo salutare per bene il nostro pubblico».

«In questo momento sono contento perché abbiamo raggiunto una salvezza difficile. C’era da scardinare un tipo di pensiero di calcio: abbiamo giocato sempre a uomo e la squadra ha creduto in questo tipo di gioco. Ci siamo buttato con lo spirito e con il gioco, la squadra mi ha seguito e i risultati sono arrivati. Nel girone di ritorno siamo decimi, ma abbiamo ancora una partita da giocare. Eppure ciò dice molto sui risultati e sulla continuità della squadra».

«La squadra ha sempre perso facendo una prestazione importante come quelle di Roma e Torino. La squadra non è mai mancata nella prestazione. Devo ringraziare i giocatori perché sono i principali attori e il direttore Sogliano. A gennaio ci siamo guardati e ci siamo detto che ognuno avrebbe dovuto remare nella barchetta a remi rimasta. Hanno fatto tutti un grandissimo lavoro».

«La fiducia della dirigenza c’è stata perché il direttore è sempre stato in campo con noi e ha creduto nel nostro lavoro. A Genova avevamo capito che la squadra non funzionava più e abbiamo deciso di cambiare tutto. La difesa a quattro ci ha aiutato ad aumentare la pressione e con il nuovo modulo abbiamo messo i giocatori nelle condizioni di rendere. L’anno scorso si era chiuso un ciclo e bisognava essere attenti nel fornire un’alternativa ai calciatori: loro mi hanno seguito e abbiamo ottenuto la salvezza».

«Quando si parla dell’avversario bisogna sempre guardare il tipo di partita fatto dal Verona. Io credo che oggi avremmo messo sotto chiunque, perché abbiamo fatto una partita aggressiva e non abbiamo permesso loro di giocare. La Salernitana soffriva quando presa in velocità e i ragazzi sono stati bravi ad approfittarne. Io voglio fare i complimenti ai ragazzi per la salvezza raggiunta in un campionato difficilissimo».

«Nella mia esperienza ho vinto dei campionati e non sono un allenatore che espone se stesso. Io vado alla ricerca di un risultato attraverso delle idee, magari lo vorrei fare con più qualità, ma sono contento del lavoro svolto. Sono ambizioso e se non lo fossi non sarei qui. Se non ti svegli la mattina con l’idea di migliorarti, non si può fare l’allenatore».

«C’era un piano gara che prevedeva più potenziale offensivo in caso di mancato vantaggio. Abbiamo giocato con il 4-2-3-1, ma abbiamo giocato anche con le due punte. Swiderski e Bonazzoli dovevano entrare entrambi, ma la partita è andata diversamente e Federico non è potuto entrare. È un giocatore valido che ha fatto e lavora molto bene e che potrà tornare utile alla Salernitana».

«Da gennaio sono arrivati dei ragazzi che sono dovuti entrare di forza nel progetto, ottenendo una grande occasione. O mangi la minestra o salti dalla finestra: i giocatori hanno lavorato duro e si sono calati nel progetto raggiungendo un risultato importante».

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Notizie popolari