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Avellino-Salernitana. Novellino: “Fino al 75′ in testa”

A fine partita arriva Walter Novellino che affronta i cronisti prendendosi le responsabilità sulla sconfitta dei suoi calciatori.

Realisticamente parlando Avellino padrone del campo fino al 1-2, cosa è successo poi?

“Fino al 75′ abbiamo condotto una partita onesta, il gol ci ha fatto abbassare. Ho messo un centrocampista davanti ai loro quattro attaccanti, ma il tentativo non ha funzionato. Abbiamo a che fare con degli ottimi calciatori, il gol del 2-2 lo dice chiaramente; il calcio d’angolo da dove si è riaperto il match era una palla che stava uscendo. Sui cambi, l’allenatore non fa altro che leggere la partita, per questo mi assumo la responsabilità di questa sconfitta”.

Cosa è successo, paura di vincere?

“Volevo che si giocasse di più la palla ma più la perdevamo e più ci abbassavamo. I gol ci hanno condizionato mentalmente, non fisicamente”.

Mister Novellino l’ingresso di Rosina ha segnato la svolta?

“Ecco perché Di Tacchio doveva restare più basso”.

La scelta di far entrare Paghera? Indubbiamente dal suo ingresso qualcosa, in negativo, è cambiato, anche se ha sfiorato il gol che avrebbe chiuso la partita.

“Paghera mi piace molto, è un calciatore che in allenamento fa delle cose molto belle. La Salernitana è stata molto più fortuna dell’Avellino in determinati episodi”.

Perché ha tolto Ardemagni? Stava giocando bene fin quando è rimasto in campo.

“Anche secondo me. In quel momento mi serviva un centrocampo a tre. Fin lì aveva giocato bene, in quel momento avevo bisogno di un altro centrocampista”.

Questa è una batosta che ricorderemo per molto tempo, ha paura del contraccolpo che ne potrebbe seguire?

“E’ una sconfitta che sia il pubblico che la squadra ricorderà per molto tempo; domani si torna a lavorare, le critiche me le prendo tutte io come è giusto che sia. Io sono il tipo che al ristorante preferisce pagare alla fine”.

Un’analisi sul campionato e sulla partita.

“Le prime sono lì, è un campionato anomalo, penso che dopo queste prime otto-nove partite, la classifica inizierà a prendere una sua fisionomia. Fino al 75′ i miei meritavano di stare la sù, dopo la Salernitana ha meritatamente pareggiato poi”.

 

Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.
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