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Almanacco del giorno: oggi, nel 1986, moriva Kertesz. Portò i granata in B

L’almanacco del giorno oggi ci ricorda il 6 febbraio del 1946, quando venne fucilato Géza Kertész. Allenatore della Salernitana nel ’31, da molti riconosciuto come lo “Schindler del Catania”.

Almanacco del giorno, l’Under-21 al “Vestuti”

Riviviamo i momenti salienti dello Sport salernitano. Giorno dopo giorno i ‘fatti’ che hanno colorato di emozione la passione dei sportivi di tutta la provincia.

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Tomasz Géza Kertész | ph: web

Un eroe di guerra, questi era Géza Kertész, ex allenatore della Salernitana (in due occasioni). Un passato da giocatore nel Ferencváros, un piccolo passaggio nella nazionale ungherese, e poi nomade per l’Italia. Protagonista a Salerno quando portò gli allora albiceleste in Serie B (più un piccolo ‘guaio’ burocratico sulla strada di Catanzaro).

Allo scoppio della guerra, con i campionati italiani fermi, tornò in patria dove fu tenente colonnello dell’esercito ungherese. Con il suo collega di spogliatoi István Tóth, organizzò l’evasione di ebrei e prigionieri dai campi nazisti, fino ad indossare addirittura la divisa dell’esercito teutonico. Catturato nel dicembre del ’45, fu poi fucilato con Tóth nell’atrio del Palazzo Reale di Buda pochi giorni prima della liberazione di Budapest. 

A Catania, luogo in cui ha lasciato un ricordo indelebile, guidando gli etnei in Serie B, a lui è dedicata una strada nella zona nord-ovest del capoluogo. Dall’aprile del ’46 è tumulato nel cimitero degli eroi di Budapest.

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Géza Kertész alla guida della Salernitana | ph: web
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